Via libera dal Cdm al nuovo decreto carburanti, resterà in vigore fino al 6 giugno Photo Credit: ANSA/Alessandro Di Marco
23 maggio 2026, ore 08:00
Meno 10 centesimi per il gasolio, meno 5 per la benzina; aiuti anche agli autotrasportatori che hanno sospeso lo sciopero
Il Consiglio dei ministri proroga il taglio delle accise sui carburanti per altre due settimane, fino al 6 giugno, e concede 300 milioni di crediti d'imposta agli autotrasportatori, che sospendono lo sciopero annunciato dal 25 al 29 maggio. Sono le misure contenute nel decreto legge varato dal Consiglio dei ministri in serata, anticipato nel pomeriggio da un incontro della premier e di numerosi ministri con le organizzazioni dell'autotrasporto. La riduzione sul gasolio scende da 20 a 10 centesimi e quella sulla benzina rimane a 5 centesimi. A questo sconto va aggiunto il calo dovuto al meccanismo dell'Iva
Il decreto
Il taglio delle accise di 20 centesimi al litro sul gasolio e di 5 centesimi sulla benzina, deciso lo scorso 2 maggio e in scadenza ieri, è stato prorogato fino al prossimo 6 giugno. Cambiano però gli sconti. La riduzione sul gasolio scende da 20 a 10 centesimi e quella sulla benzina rimane a 5 centesimi. I fondi (si parla di 400 milioni di euro) saranno trovati dall'extragettito dell'Iva, da multe dell'Antitrust e da tagli vari. Nel decreto legge di proroga ci sono anche una serie di misure a favore dell'autotrasporto, per evitare lo sciopero annunciato contro il caro-carburanti. Vengono stanziati 300 milioni di crediti d'imposta per i camionisti: 100 milioni erano già previsti nei precedenti decreti carburanti, ma non erogati, mentre 200 sono fondi freschi. Viene dimezzato, da 60 a 30 giorni, il termine per rimborso trimestrale delle accise, e il governo si impegna a valutare una limitata sospensione dei versamenti di alcune imposte e contributi. Viene infine ricostituita la Consulta generale per l'autotrasporto, quale tavolo permanente di confronto fra il governo e imprese.
Gli autotrasporti
Le misure per l'autotrasporto sono state illustrate alle organizzazioni del settore prima del Consiglio dei ministri nel corso di un incontro a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni, i ministri Giorgetti, Salvini, Urso, Foti, il sottosegretario Mantovano e il viceministro Rixi. I camionisti lamentavano soprattutto che il taglio delle accise per tutti ha portato alla riduzione dei rimborsi delle stesse accise a loro vantaggio. La premier ha riconosciuto che l'autotrasporto è "fondamentale per l'economia del paese", ricordando che la soluzioni strutturale ai problemi di energia e carburanti dipende dalle decisioni europee. Il vicepremier e Minsitro delle delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini al tavolo ha ribadito la necessità di derogare al Patto di Stabilità per aiutare famiglie e imprese nella crisi energetica provocata dalla guerra in Iran. L'incontro comunque ha sortito l'effetto voluto dal governo. Al termine, le organizzazioni hanno annunciato la sospensione dello sciopero. Per Paolo Uggè, presidente della Fai (Federazione autotrasportatori italiani) e del coordinamento Unatras, "è stata la condivisione della quasi totalità delle federazioni rappresentative del settore a portare l'Esecutivo a dare risposte concrete alle richieste della categoria, fortemente penalizzata da una decisione errata che scaricava sulle imprese di autotrasporto la riduzione di 20 centesimi".



