Acerra, la visita di Papa Leone nella terra dei fuochi. "Sono venuto a raccogliere le vostre lacrime"
Acerra, la visita di Papa Leone nella terra dei fuochi. "Sono venuto a raccogliere le vostre lacrime" Photo Credit: ANSA / CESARE ABBATE
23 maggio 2026, ore 12:45 , agg. alle 17:18
Il Pontefice ha parlato di un concentrato "mortale di oscuri interessi" e di indifferenza. Ad accoglierlo, in piazza, almeno quindicimila persone
I colori del Vaticano, con i palloncini bianchi e gialli, esposti alle finestre. E poi gli striscioni sulla tutela dell'ambiente. E ancora le campane che suonano, così come la banda musicale. Ad Acerra è festa per l'arrivo di Papa Leone, che ha incontrato i familiari delle vittime dell'inquinamento nella "terra dei fuochi".
"INTERESSI OSCURI"
"Un'espressione che non fa giustizia al bene che c'è e che resiste" ha spiegato lo stesso Pontefice, parlando nella Cattedrale di Acerra. Un brutto nome ma che "ha facilitato una presa di coscienza diffusa della gravità del malaffare e dell'indifferenza che ha lasciato spazio ai crimini", che Leone ha definito un "concentrato mortale di oscuri interessi". Poi il Papa si è rivolto alle famiglie delle persone che sono morte a causa di quella terra resa tossica. "Sono venuto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall'inquinamento procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente".
"IL CAMBIAMENTO DEL MONDO INIZIA SEMPRE DAL CUORE"
Prevost ha poi invitato i presenti a scardinare "la cultura del privilegio, della prepotenza, del non rendere conto, che troppo male ha fatto a questa terra, come a molte altre regioni dell'Italia e del mondo". Così il pontefice ha chiesto che Dio ispiri "forme nuove di cooperazione, rigenerazione ambientale e sociale" perché esiste "una spiritualità dei luoghi che deve tutto alla spiritualità delle persone. Il cambiamento del mondo inizia sempre dal cuore".


