Usa e Iran vicini a un accordo secondo il segretario di stato Usa Rubio, Trump valuta opzioni militari
Usa e Iran vicini a un accordo secondo il segretario di stato Usa Rubio, Trump valuta opzioni militari Photo Credit: Ansa: Johan Nillsoon/TT
23 maggio 2026, ore 19:00
Teheran conferma: “Posizioni più vicine ma l’intesa ancora non c’è”
Proseguono le consultazioni per tentare di giungere ad un'intesa tra Usa e Iran, con la mediazione del Pakistan. “C'è la possibilità che Teheran accetti presto l'accordo”, ha detto il Segretario di Stato americano Marco Rubio, in visita a Nuova Delhi, parlando di progressi. “Sull'Iran potrebbero esserci novità più tardi, nel corso della giornata. Non ne sono ancora sicuro. Di certo sono stati fatti dei progressi e anche mentre vi parlo, si sta lavorando alla questione. Questo problema deve essere risolto in un modo o nell'altro. L'Iran non potrà mai avere un'arma nucleare e per quanto riguarda Hormuz lo stretto deve essere aperto senza pedaggi'”, ha dichiarato Rubio.
I mediatori fra Iran e Stati Uniti ritengono che possa essere presto siglato un accordo per estendere di 60 giorni il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e per porre le basi per le discussioni sul programma nucleare iraniano, in base a quanto scrive il Financial Times.
“Le posizioni sono più vicine, stiamo lavorando a un memorandum d’intesa” ha confermato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano che però fornisce segnali contraddittori. "Siamo allo stesso tempo molto vicini e molto lontani da un accordo", ha aggiunto Esmaeil Baghaei. "Da un lato, abbiamo ripetutamente assistito alla retorica contraddittoria della parte americana. Dall'altro lato, l'attuale slancio dei negoziati sta portando a una riduzione delle divergenze. Ciò non significa che abbiamo raggiunto una piena comprensione su questioni di tale immensa importanza, ma piuttosto che ci stiamo muovendo verso una soluzione reciprocamente accettabile basata su una serie di parametri definiti", ha concluso il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano.
A Donald Trump, che al momento sta concedendo spazio alla diplomazia, sarebbero state presentate le opzioni per riprendere la guerra contro il regime, anche con raid su vasta scala. Fra le opzioni militari che il capo della Casa Bianca starebbe valutando c'è quella di un attacco diretto per distruggere le scorte di uranio arricchito stoccate nel sito sotterraneo di Isfahan. Lo riporta il New York Times, secondo il quale allo studio potrebbe esserci anche una massiccia campagna di bombardamenti lungo lo Stretto di Hormuz per allentare la morsa dello stato islamico. Il presidente del parlamento iraniano Ghalibaf ha minacciato conseguenze devastanti in caso di ripersa delle ostilità. Ennesima provocazione di Donald Trump. Il tycoon ha pubblicato oggi, sul suo social Truth, una mappa del Medio Oriente con l'Iran contrassegnato dai colori della bandiera americana.



