Il giro in Svizzera, a Carì vince ancora Jonas Vingegaard
Il giro in Svizzera, a Carì vince ancora Jonas Vingegaard Photo Credit: Foto: Ansa/Luca Zennaro
26 maggio 2026, ore 17:30 , agg. alle 19:10
Cambia la nazione dove si corre, non cambia il vincitore; il danese è sempre più in maglia rosa
ACUTO DA CAMPIONE
Lo aveva promesso: una vittoria netta con addosso la maglia rosa. I tifosi di Jonas Vingegaard non hanno dovuto aspettare a lungo. Il danese è stato protagonista di una impresa nella tappa elvetica tra Bellinzona e cari.quarto arrivo in salita, quarta vittoria del “re pescatore“. Nella parte iniziale del Giro, Vingegaard vinceva di corto buso, a pila e soprattutto oggi ha voluto stravincere per dimostrare la sua superiorità. a 6,5 km dall’arrivo il danese ha piazzato lo scatto decisivo, nessuno ha saputo tenere il suo passo. Ancora una volta secondo al traguardo è stato l’austriaco Felix Gal, staccato di un minuto e nove secondi. Terzo l’australiano Hindley, quarto l’olandese Arensman, quinto il canadese Derek Gee, sesto l’italiano Davide Piganzoli, fido scudiero di Vingegaard.
LA CRISI DI PELLIZZARI
La tappa in Svizzera ha invece respinto in modo crudele le ambizioni da podio di Giulio Pellizzari; smentite le sensazioni di ripresa del marchigiano, che ha vissuto un pomeriggio di crisi. Si è staccato già sulle rampe iniziali dell’ultima salita ed è naufragato in classifica. La nuova graduatoria generale vede Vingegaard sem più in maglia rosa, con 4’03” su Gall, 4’27” su Arensman; cinque minuti tondi il ritardo di Hindley.
CICCONE ATTIVO NELLA PRIMA PARTE
Poco dopo la partenza da Bellinzona c’è stato subito un tentativo con 11 uomini al comando, ma l’azione non è decollata. Sulla prima salita è poi nata la fuga con 13 uomini, fra cui gli italiani Ciccone Zana Tonelli e Ulissi. Il primo passaggio sulla salita di Leontica ha sgranato questo gruppetto e al comando sono rimasti in quattro: Giulio Ciccone, molto attivo, il colombiano Rubio, l’australiano Harper e l’ecuadoriano Narvaez. La loro azione si è chiusa ai piedi dell’ ultima salita.
SI TORNA IN ITALIA
Dopo la breve parentesi in Svizzera, il Giro torna subito in Italia e si prepara a vivere la tappa numero 17. Partenza da Cassano d’Adda, in Lombardia, traguardo ad Andalo, in Trentino. Frazione di 202 km, tracciato mosso ma senza asperità particolarmente difficili. Sembra il terreno adatto per un attacco di uomini non di altra classifica.



