Giro d’Italia: il dominio di Vingegaard, il danese vince anche a Piancavallo
Giro d’Italia: il dominio di Vingegaard, il danese vince anche a Piancavallo Photo Credit: Foto: Ansa/Luca Zennaro
30 maggio 2026, ore 16:53 , agg. alle 18:10
Quinta vittoria di tappa per Vingegaard, che domani a Roma festeggerà un meritato trionfo
MONARCA ASSOLUTO
Il Giro ha avuto il suo re: Jonas Vingegaard ha messo il punto esclamativo sulla conquista della corsa rosa. Il danese, già in testa la classifica e con un vantaggio notevole sugli inseguitori, è andato all’attacco anche sull’ultima salita, a Piancavallo. Così in Friuli è arrivata la sua quinta vittoria di tappa, quando la strada era in salita non ha avuto rivali. Domani a Roma Vingegaard festeggerà la conquista della corsa e l’ingresso nella élite di coloro che hanno ottenuto la tripla corona, cioè la conquista delle tre grandi corse a tappe: Giro D’Italia, Tour de France, Vuelta de Espana . Oggi a Piancavallo Vingegaard è andato all’attacco a 10 km dalla conclusione e nessuno ha potuto tenere il suo passo: è stato un monologo, una standing ovation davanti a un pubblico fantastico .
CICCONE SCALATORE
In questo Giro D’Italia Giulio Ciccone ha conosciuto gioie e delusioni. Un giorno di gloria in maglia rosa, ma anche un paio di vittorie sfumate di un soffio. Oggi una bella soddisfazione: l’abruzzese ha aritmeticamente conquistato la maglia blu, quella che premia il leader della classifica degli scalatori. Decisivi i punti conquistati dal primo passaggio sul gran premio della montagna di Piancavallo.
PRIMA FUGA
La partenza da Gemona ha reso omaggio al 50º anniversario del terremoto che devastò il Friuli. Poco dopo il via la corsa è passata da Buja, il paese di Jonathan Milan, velocista che in questo Giro non ha avuto particolari fortuna, ma che spera ancora nel gran finale di domani a Roma. La prima azione di giornata, quando ancora la strada era tendenzialmente pianeggiante, ha visto protagonisti sette corridori: l’italiano Tarozzi, il belga Geens, il francese Huens, l’australiano Haig, lo statunitense Warbasse, il norvegese Leknessund, l’urugaiano Guillermo Silva. Poi la corsa ha cambiato volto sulla seconda salita a Piancavallo.
FINALE CAPITALE
Come è ormai diventata tradizione da qualche anno, il Giro vive il suo ultimo atto a Roma. L’ultima tappa, totalmente pianeggiante, 131 km, rappresenta una occasione per i velocisti. Il via verrà dato alle 15:40 dalle terme di Caracalla, la corsa poi punterà verso il mare, passerà ad Ostia, e tornerà in centro. Dove si inserirà in un circuito da ripetere otto volte. Il traguardo e la cerimonia di premiazione avranno come sfondo il Circo Massimo: l’ultima cartolina della corsa più dura del mondo nel paese più bello del mondo.



