GIRO D’ITALIA, GIULIO CICCONE BEFFATO SULLE DOLOMITI, VINCE KUSS

GIRO D’ITALIA, GIULIO CICCONE BEFFATO SULLE DOLOMITI, VINCE KUSS

GIRO D’ITALIA, GIULIO CICCONE BEFFATO SULLE DOLOMITI, VINCE KUSS


Abruzzese all’attacco, ma ripreso dall’americano a due chilometri dal traguardo. Vingegaard sempre in maglia rosa

BEFFA FINALE

Questa volta ci aveva creduto davvero: Giulio Ciccone ha accarezzato l’idea di vincere il tampone dolomitico. È stato da solo al comando nella fase decisiva della corsa, il più ormai sembrava fatto, ma la salita conclusiva ai Piani di Pezzè, sopra Alleghe, gli è stata fatale. Da dietro lo ha raggiunto e superato lo statunitense Sepp Kuss, peraltro compagno di squadra di Vingegaard. Prima del traguardo Ciccone è stato superato anche da Derek Gee. Come premio di consolazione l’abruzzese ha il passaggio per primo sulla Cima Coppi del Giro, il passo Giau.


MODALITÀ GESTIONE

In molti attendevano l’impresa in maglia rosa di Jonas Vingegaard; questa volta invece il danese si è limitato a gestire il suo primato. Per gran parte della corsa, sui passi Duran, Coi, Forcella Staulanza, Giau e Falzarego ha inserito la modalità gestione. Soltanto sull’ascesa conclusiva ha dato una sgasata per rafforzare ulteriormente la sua leadership. Ma senza l’impresa in maglia rosa che gli appassionati attendevano.


ITALIANI REATTIVI

Tra i corridori che hanno animato la corsa fin dalla parte centrale ci sono Giulio Ciccone e Giulio Pellizzari. A lungo al comando insieme ad altri corridori, hanno sfruttato le rampe del Coi e del Passo Giau per mettersi in luce. Ciccone si è anche tolto la soddisfazione di transitare per primo nei gran premi della montagna di giornata, ed è stato lui a transitare al comando della corsa sulla Cima Coppi del Giro, cioè i 2236 metri del passo Giau. Pellizzari, che un paio di settimane fa cullava sogni di gloria, ha dimostrato di essersi ripreso dalla crisi che ne ha compromesso il rendimento in questa edizione del Giro D’Italia.


 TAPPONE IN FRIULI

Dopo le bellezze delle Dolomiti Bellunesi, ora la corsa si sposta in Friuli. La 20ª tappa partirà da Gemona, nel cinquantesimo anniversario del terremoto che devastò il paese e tutta la regione. Il traguardo a Piancavallo dopo 200 km tondi tondi. La salita conclusiva da Aviano a Piancavallo verrà ripetuta due volte, infatti il percorso prevede un circuito finale da ripetere. È l’ultimo ostacolo per chi vuole vincere il Giro. Domenica sarà festosa passerella a Roma.



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