Mondiali 2026, la Spagna va avanti, finisce l'era di Cristiano Ronaldo nel Portogallo Photo Credit: EPA/JEFFREY MCWHORTER
06 luglio 2026, ore 23:22
La Roja batte la nazionale lusitana grazie alla rete di Merino in pieno recupero nell'ultima gara di CR7 con la maglia portoghese. Gli spagnoli affronteranno la vincente di Stati Uniti - Belgio
È bastato un episodio nel recupero per spezzare un equilibrio durato quasi novanta minuti. La Spagna piega il Portogallo 1-0 nel derby iberico degli ottavi di finale e conquista il pass per i quarti del Mondiale, dove affronterà la vincente della sfida tra Stati Uniti e Belgio. A decidere una gara tattica e combattuta è Mikel Merino, entrato dalla panchina e autore della rete che mette fine al sogno portoghese e all'ultima avventura mondiale di Cristiano Ronaldo.
PRIMO TEMPO
Le due nazionali si affrontano con sistemi di gioco praticamente speculari e sin dalle prime battute emerge un confronto molto equilibrato. La Spagna prova a imporre il proprio possesso palla, mentre il Portogallo preferisce attendere e ripartire. I primi pericoli arrivano dalle iniziative della Roja: Mikel Oyarzabal conclude debolmente dopo pochi minuti e successivamente spreca una buona occasione calciando a lato davanti a Diogo Costa dopo un ottimo assist filtrante di Dani Olmo. La risposta dei lusitani non tarda ad arrivare. Cristiano Ronaldo approfitta di una ripartenza per impegnare Unai Simón, costretto a rifugiarsi in calcio d'angolo. Poco dopo sale in cattedra Diogo Costa, protagonista di due interventi decisivi: prima respinge una conclusione ravvicinata di Lamine Yamal, quindi vola a deviare un preciso tiro di Alex Baena destinato all'angolo. Con il passare dei minuti la Spagna aumenta il ritmo e continua a costruire occasioni, ma il Portogallo resta sempre pericoloso. João Félix e Ronaldo impegnano ancora Unai Simón con due conclusioni ravvicinate, mentre sugli sviluppi di un calcio d'angolo Nuno Mendes colpisce la traversa con una deviazione che sfiora il vantaggio.
SECONDO TEMPO
Prevale l'equilibrio anche nella ripresa. Un problema muscolare costringe Nuno Mendes ad abbandonare il campo, modificando gli equilibri sulla fascia sinistra, ma il copione cambia poco. La Spagna mantiene il controllo del possesso senza riuscire a trovare spazi, mentre il Portogallo prova a sfruttare le ripartenze affidandosi soprattutto all'esperienza di Bruno Fernandes e alle accelerazioni dei nuovi entrati. I commissari tecnici cercano la svolta dalla panchina. Luis de la Fuente inserisce Ferran Torres e successivamente Mikel Merino, mentre Roberto Martínez risponde con Bernardo Silva, Rafael Leão e Francisco Conceição per aumentare il peso offensivo. Le occasioni continuano comunque a scarseggiare e tutto lascia pensare ai tempi supplementari. Quando la gara sembra ormai destinata a prolungarsi oltre il novantesimo, arriva invece l'episodio decisivo. Al primo minuto di recupero la Spagna batte rapidamente una punizione nella metà campo offensiva, sorprendendo la difesa portoghese. Ferran Torres trova il corridoio perfetto per Merino che, liberato davanti a Diogo Costa, mantiene grande lucidità e conclude con il sinistro sul primo palo, firmando il gol che vale la qualificazione. Nel disperato assalto finale il Portogallo prova a rimettere in piedi l'incontro con due colpi di testa, prima di Bernardo Silva e poi di João Neves, ma entrambe le conclusioni terminano fuori bersaglio. Al triplice fischio può così esultare la Spagna che aspetta di sapere se dovrà affrontare Stati Uniti o Belgio. Per Cristiano Ronaldo, invece, si chiude con una dolorosa eliminazione quella che rappresenta l'ultima partecipazione ai Mondiali della sua straordinaria carriera.



