Evelina Sgarbi chiede l'amministrazione di sostegno per suo padre. Il critico d'arte risponde così...

Evelina Sgarbi chiede l'amministrazione di sostegno per suo padre. Il critico d'arte risponde così...

Evelina Sgarbi chiede l'amministrazione di sostegno per suo padre. Il critico d'arte risponde così...


L'udienza, presso il Tribunale civile di Roma, è fissata per il 28 ottobre

La data c'è: il 28 ottobre, presso il Tribunale civile di Roma, è fissata l'udienza. Evelina Sgarbi, terza figlia del critico d'arte, come fa sapere stamattina Il Corriere della sera, "ha inoltrato al Tribunale una istanza affinché sia nominato un amministratore di sostegno per il padre, in quanto «non sarebbe più in grado di seguire i propri interessi".

Un vero fulmine a ciel sereno per Sgarbi, che nelle scorse settimane è stato ricoverato al Gemelli di Roma. Il critico d'arte non è stato bene: depressione, il male del secolo. Il male dell'anima. Ora, a quanto pare, si sta pian piano riprendendo. 

LE PAROLE DI VITTORIO SGARBI

«Io incapace? Niente di più falso. Evelina è esosa, ecco perché ha avuto questa iniziava. La sostengo, la mantengo io, quindi vuole di più di quello che ha», sono queste le parole di Vittorio Sgarbi in un articolo sul Corriere.it. Figlia contro padre? Sgarbi tuona e dice: «Lo ripeto, è molto esosa. Ovviamente mi opporrò alla sua iniziativa giudiziaria».

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Sgarbi, che ha sempre difeso l'arte in generale - dalla poesia alla musica, passando per i dipinti e l'architettura, è sindaco di Arpino, in provincia di Frosinone. In questo periodo in cui è stato ricoverato alla guida della città c'è stato il vice-sindaco. Ma Sgarbi, al Corriere, assicura:

Mi sentivo spesso con Massimo Sera. Seguivo l’attività del Comune, anche se a distanza. La città è luogo di persone intelligenti. Un ambiente in cui mi trovo molto bene. Il mio impegno in politica continuerà, magari con ritmi meno intensi, ma continuerà 

IL CASO DEL COMUNE DI ARPINO

Una istanza per dichiarare lo stato di "impedimento permanente" del sindaco di Arpino, il critico d'arte e polemista Vittorio Sgarbi, personalità a lungo impegnata in politica e in televisione, è stata inviata al Protocollo del Comune di Arpino (Frosinone) dal capogruppo di opposizione Niccolò Casinelli. Nell'istanza si ricorda che da oltre un anno Vittorio Sgarbi non è presente nel municipio di Arpino. La ricostruzione è dell'Ansa in un lancio di agenzia di oggi. 

In caso di 'impedimento permanente' decade l'amministrazione ed il Comune torna al voto. Un'istanza analoga era stata inviata nei mesi scorsi ma non era stata accolta, Casinelli l'ha reiterata alla luce dell'iniziativa avviata dalla figlia del sindaco, Evelina Sgarbi, tramite l'avvocato Lorenzo Iacobbi, temendo che il padre non sia "più in grado di seguire i propri interessi".

La prima richiesta di dichiarare l'impedimento permanente era stata respinta alla luce di alcune certificazioni mediche, secondo le quali Vittorio Sgarbi aveva una patologia dalla quale poteva guarire e quindi sarebbe potuto tornare pienamente al suo ufficio. Casinelli oggi, oltre a rinnovare l'istanza, ha chiesto al vicesindaco Massimo Sera di "condividere" con lui la documentazione "del 28 luglio e cioè la certificazione medica e la relativa nota con protocollo 6743 del 16 luglio 2025" - come si legge dall'Ansa.  Casinelli ha sollecitato una convocazione del Consiglio comunale, auspicando che alla sua richiesta sia dato riscontro entro dieci giorni, riservandosi di ricorrere al Prefetto di Frosinone.

SGARBI E LA TELEVISIONE: UNASCOPERTA DI MAURIZIO COSTANZO

Anni Novanta. Al Parioli di Roma, teatro oggi intitolato al grande Maurizio Costanzo, Sgarbi muove i primi passi in televisione. Costanzo lo nota, lo invita ed è subito show con ascolti altissimi. Sgarbi ipotizza il pubblico quando parla di arte con la sua straordinaria cultura. Ed ecco il salto in televisione: programmi su programmi con annesse storiche ed indimenticabili liti. Che oggi definiremmo virali, ma che negli anni Novanta andavano in onda su Blob - uno dei programmi cult di Rai3.





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