Dieci anni senza Bud Spencer, ecco chi era il gigante buono ideatore degli "Spaghetti wstern"
Dieci anni senza Bud Spencer, ecco chi era il gigante buono ideatore degli "Spaghetti wstern" Photo Credit: Ansa
22 giugno 2026, ore 13:00
Il re delle "scazzottate", nuotatore agonista ed attore poliedrico. Carlo Pedersoli morì a Roma il 27 giugno del 2016
Il pubblico non lo dimentica. Bud Spencer è stato uno degli attori più amati del Novecento. I suoi "spaghetti western", inaugurati al cinema e in tv con Terence Hill (quest'ultimo, in un'intervista disse: "Siamo l'unica coppia del cinema che non ha mai litigato"), restano un patrimonio di tutti. A distanza di tempo non sentono il peso degli anni.
DIECI ANNI SENZA IL "GIGANTE BUONO"
Dieci anni fa, il 27 giugno 2016, moriva a Roma il grande (unico) Bud Spencer. Cuore napoletano, era considerato il gigante buono del cinema italiano, ma anche il campione di sport agonistico che faceva sognare i fan.
Le sue "scazzotate" al cinema per difendere i più deboli, dal 1967 al 1985, hanno segnato un'epoca. Bud e Terence Hill hanno interpretato 18 film insieme, di questi 16 come coppia protagonista. Nel 1992 ricevono il Telegatto e nel 2010 il David di Donatello alla carriera.
IL GRANDE UOMO CHE AMAVA GLI SPAGHETTI
Mangiava almeno 300 grammi di spaghetti nei film western. L'ultima apparizione di Carlo Pedersoli, classe 1929, per tutti Bud Spencer, è datata 2010 con I delitti del cuoco, una fiction di Canale 5. Napoli l'ha sempre festeggiato con una targa ed una medaglia alla carriera, in ogni angolo della città viene ricordato il suo carisma e la sua bravura.
Una lunga gavetta al cinema. Suo padre, uomo d'affari, si trasferisce a Roma quando Carlo ha appena 11 anni. E' il1940. Lascia gli amici di scuola, tra questi Luciano De Crescenzo - uno degli attori e filosofi più importanti del Novecento. Carlo s'iscrive al liceo, nuota come agonista, ottiene ottimi risultati fino all'università (frequenta il corso di Chimica).
Finita la Seconda Guerra mondiale i Pedersoli cambiano città, finendo a Rio de Janeiro. Fa molti mestieri, ma sogna il cinema: diventa operaio, bibliotecario, segretario d'ambasciata. Poi, finalmente, arriva il grande ritorno a Roma dove viene notato dal cinema perché siamo nella stagione di Hollywood sul Tevere. Il suo fisico scultoreo e la sua prestanza lo portano ad essere scritturato come comparsa in 'Quo Vadis?' e poi finisce sul set di 'Annibalè dove non incontra mai il giovane attore Mario Girotti - Terence Hill.
Arriva anche Mario Monicelli, che gli affida il primo grande ruolo, quello del manesco Nando in 'Un eroe dei nostri tempì (1955). Conosce Maria Amato (la figlia del grande produttore Peppino Amato): si sposa e mette al mondo i primi due figli. Dalla fine degli anni Sessanta è il protagonista assoluto con Terence Hill degli Spaghetti Western, veri capolavori.



