"Sarà per sempre sì": Napoli è la provincia con la media più alta di invitati ai matrimoni
25 maggio 2026, ore 13:00 , agg. alle 18:57
Sei matrimoni su 10 celebrati con rito civile, ma le differenze tra Nord e Sud si registrano durante il banchetto
Quel sì, per sempre. Quel giorno, indimenticabile. Foto d'archivio stampate nell'album dei ricordi e pubblicate sui social. Il matrimonio resta un momento incorniciato nel tempo. E Napoli, secondo le ultime statistiche, si posiziona in vetta per il più alto numero di invitati.
COSA ACCADE A TORINO E MILANO?
Sempre secondo la statistica, che posizione in vetta Napoli, ci sono altre città: Torino e Milano. La prima con circa 50 invitati, la seconda con una trentina più o meno.
La musica cambia al sud. A Napoli si superano gli 80 invitati, arrivando anche a 100 o oltre. In questo caso la tradizione del matrimonio resta sempre ben salda.
I MATRIMONI CELEBRATI SECONDO L'ISTAT: ECCO TUTTI I DATI
Si accentua ancora il calo dei matrimoni, secondo l'Istat. I dati, analizzati, si riferisco al 2024: i matrimoni sono stati 173.272, in diminuzione rispetto all’anno precedente (-5,9%). Su base territoriale il calo più consistente si osserva nel Mezzogiorno (-8,3%), quindi nel Centro (-5,0%) mentre nel Nord si ha una flessione meno accentuata (-4,3%).
I dati provvisori dei primi nove mesi del 2025 mettono in luce un’ulteriore diminuzione (-5,9%), a conferma di un ridimensionamento della nuzialità che non ha conosciuto soste negli ultimi quarant’anni, al netto degli anni in cui il numero di matrimoni ha mostrato un andamento in controtendenza per cause di natura congiunturale. Nel 2020 si è assistito a un dimezzamento del numero dei matrimoni per effetto della pandemia da Covid-19 (e delle sue misure di contenimento) che ha visto molte coppie posticipare le nozze, in parte celebrate nel successivo biennio 2021-2022.
Nel 2024 i primi matrimoni sono stati 130.488, in calo del 6,7% sul 2023. Di conseguenza, prosegue la discesa della quota dei primi matrimoni rispetto al totale delle celebrazioni che ha toccato il 75,3% nel 2024, in netta diminuzione anche rispetto al 79,4% del 2019.



