Yeman Crippa trionfa a Parigi, storica vittoria italiana nella maratona tra record e consacrazione

Yeman Crippa trionfa a Parigi, storica vittoria italiana nella maratona tra record e consacrazione

Yeman Crippa trionfa a Parigi, storica vittoria italiana nella maratona tra record e consacrazione Photo Credit: @yemancrippa IG


L’azzurro chiude in 2h05’18, secondo tempo nazionale di sempre. Decisivo l’allungo finale davanti ai favoriti in una gara da protagonista assoluto

PARIGI HA UN NUOVO RE

Parigi incorona un protagonista inatteso e regala all’Italia una giornata storica. Sui celebri viali della capitale francese, Yeman Crippa conquista la maratona con una prova di straordinaria intelligenza tattica e qualità atletica, firmando il successo più prestigioso della sua carriera. Al termine dei 42 chilometri e 195 metri, il cronometro si ferma su 2h05’18, nuovo primato personale e secondo miglior tempo italiano di sempre. Nessun atleta azzurro era mai riuscito a imporsi nella maratona di Parigi, una delle gare più partecipate e prestigiose del calendario internazionale. In un’edizione con quasi sessantamila iscritti, Crippa ha scritto una pagina nuova superando un cast di altissimo livello e piegando la concorrenza dei grandi favoriti africani.

IL PODIO

Alle sue spalle hanno chiuso l’etiope Bayelign Teshager e il keniano Sila Kiptoo, entrambi staccati di pochi secondi dopo un finale accesissimo. Più indietro il rappresentante di Gibuti Mohamed Ismail. Il dato che rende ancora più significativa l’impresa è un altro: da oltre vent’anni nessun europeo riusciva a vincere questa corsa.

LA GARA DI CRIPPA

La gara di Crippa è stata costruita con pazienza. L’azzurro è rimasto sempre nelle prime posizioni, senza forzare troppo nei passaggi iniziali e mantenendo il contatto con il gruppo di testa. Alla mezza maratona il ritmo era già elevato, ma il trentino ha dato il meglio nella seconda parte, correndo più veloce dei primi 21 chilometri e dimostrando una gestione perfetta delle energie. La svolta è arrivata negli ultimi chilometri, quando il gruppo dei migliori ha iniziato a perdere compattezza. Intorno al trentatreesimo chilometro Crippa ha capito di avere la condizione giusta per giocarsi il successo. Poi, quando gli avversari hanno mostrato i primi segnali di cedimento, è partito l’attacco decisivo. L’allungo finale, lanciato poco prima dell’arrivo, non ha lasciato spazio a repliche.

IL TRAGUARDO E LA GIOIA

Tagliato il traguardo, la gioia è stata incontenibile. Braccia al cielo e abbraccio con il padre, lo staff tecnico e il suo entourage, a suggellare una vittoria dal valore enorme anche sul piano personale. Dopo alcune maratone complicate, in cui aveva pagato problemi fisici o cali nella parte conclusiva, questa volta Crippa ha trovato la corsa perfetta. Il successo parigino conferma la sua definitiva consacrazione anche sulla distanza regina. Già campione europeo dei 10.000 metri e primatista italiano su diverse distanze, l’azzurro aggiunge ora un titolo di enorme prestigio al proprio palmarès. Per l’atletica italiana è un segnale fortissimo: il movimento torna protagonista anche nelle grandi maratone internazionali. 


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