Venerdì 28 l'Italia si ferma per lo sciopero generale contro la manovra 2026, stop per trasporti, scuola, sanità

Venerdì 28 l'Italia si ferma per lo sciopero generale contro la manovra 2026, stop per trasporti, scuola, sanità

Venerdì 28 l'Italia si ferma per lo sciopero generale contro la manovra 2026, stop per trasporti, scuola, sanità Photo Credit: Ansa OLIVIER HOSLET


In sciopero anche i giornalisti per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Fnsi-Fieg scaduto nel 2016, per muoversi in treno opportuno controllare l'elenco dei treni garantiti

Venerdì 28 novembre nuovo sciopero generale. I sindacati hanno indetto lo stop dei lavoratori pubblici e privati che interesserà trasporti, scuola, sanità e altri servizi. In sciopero anche i giornalisti. Coinvolti anche i treni: lo sciopero di 24 ore sarà dalle ore 21 del 27 novembre alle ore 21 del 28 novembre. Previste alcune fasce di garanzia.

Le motivazioni dello sciopero sono legate alla Manovra 2026, contestata dalle firme sindacali CUB, USB, SGB, COBAS e USI-CIT che si oppongono all’aumento delle spese militari a discapito di servizi pubblici essenziali. Contestati anche il sottofinanziamento della sanità, della scuola e dei trasporti e la mancanza di iniziative per ridurre il lavoro precario e aumentare i salari. Per i giornalisti c’è il rinnovo del contratto nazionale fermo dal 2016.


 La situazione dei treni

Come viene riportato sul sito di Trenitalia "dalle ore 21:00 di giovedì 27 alle ore 21:00 di venerdì 28 novembre 2025, i treni possono subire cancellazioni o variazioni, per uno sciopero nazionale del personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord". Interessato anche il trasporto regionale di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, con i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6:00 alle ore 9:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00.

 Sul fronte nazionale, le tratte garantite nelle fasce di garanzia, che vanno dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00, coprono i principali assi del Paese. Da Milano Centrale restano operativi numerosi treni verso Napoli, Salerno, Lecce, Reggio Calabria, Torino, Genova, Venezia, Trieste, Udine e Ventimiglia, oltre a collegamenti diretti con il Sud tramite Intercity Notte. Da Roma Termini sono assicurati i treni per Reggio Calabria, Lecce, Siracusa, Palermo, Trieste, Ancona e Ventimiglia, oltre ai collegamenti con Milano e Torino, essenziali in caso di interruzioni del servizio ordinario. Torino Porta Nuova mantiene attivi i collegamenti garantiti con Napoli, Salerno, Taranto, Lecce e Reggio Calabria, mentre Venezia Santa Lucia continua ad avere treni verso Napoli, Milano e Torino, oltre ai collegamenti internazionali. Infine, sono garantiti anche collegamenti fondamentali per la Sicilia, con treni tra Palermo, Messina, Siracusa e il continente via Roma e Milano. Tra i servizi internazionali risultano garantiti i collegamenti Milano–Zurigo, Milano–Basilea, Venezia–Zurigo, Venezia–Ginevra e i treni Roma/La Spezia–Vienna, fondamentali per mantenere attive le reti transfrontaliere. La lista completa sui siti delle aziende.

 Il rimborso Trenitalia

I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio hanno facoltà di chiedere il rimborso: possono farlo a partire dalla dichiarazione di sciopero. Da tenere d'occhio però l'ultimo momento utile per inviare richiesta, e cioè: fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce; fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali. In alternativa, è possibile riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.

Trenord

Per quanto riguarda Trenord, è la stessa azienda a ricordare che lo sciopero "potrà generare ripercussioni al servizio Regionale, Suburbano, Aeroportuale e la Lunga Percorrenza". Tenendo salve le fasce garantite, si specifica che "giovedì 27 novembre viaggeranno i treni con partenza prevista da Orario Ufficiale entro le ore 21:00 e che abbiano arrivo nella destinazione finale entro le ore 22:00".

Le principali tratte garantite da Trenord, sempre dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, includono collegamenti tra Milano e città come Brescia, Bergamo, Cremona, Pavia, Varese, Lecco, Como, Novara, e Piacenza. Sono garantiti anche i collegamenti tra Milano e località come Lodi, Saronno e Tortona/Alessandria. Altre tratte regionali includono Domodossola-Arona-Milano, Luino-Gallarate-Milano, Porto Ceresio-Varese-Milano e Bergamo-Treviglio. Sono presenti collegamenti tra Brescia e Cremona, Parma, e Bergamo, oltre alla linea Brescia-Iseo-Edolo. Anche qui la lista completa delle partenze sul sito dell’azienda.

I collegamenti Trenord con l'aeroporto di Milano Malpensa

Sempre Trenord scrive che, in caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale verso lo scalo di Milano-Malpensa, saranno istituiti bus senza fermate intermedie.

I treni garantiti da Italo

Allo sciopero parteciperanno anche i lavoratori di Italo: sul sito vengono resi noti i treni garantiti nel corso delle 24 ore di mobilitazione

L’agitazione dei giornalisti

I giornalisti italiani si mobilitano per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Fnsi-Fieg scaduto nel 2016. La Giunta esecutiva della Federazione nazionale della Stampa italiana ha proclamato una giornata di sciopero per venerdì 28 novembre 2025, dalle ore 6 e per 24 ore (dalle 5.30 per la Rai).

Il giorno prima, giovedì 27, alle 10, il Consiglio nazionale della Fnsi si riunirà in piazza dei Santi Apostoli, a Roma, con i colleghi dell'Esecutivo del Cnog, l'Unione nazionale giornalisti pensionati e l'Usigrai, rappresentanti di Inpgi e Casagit, per lanciare la mobilitazione insieme con le Associazioni regionali di Stampa.

Il sindacato chiede "contratto subito" e rivendica dignità per il lavoro dei colleghi dipendenti e lavoratori autonomi, norme per il corretto utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle redazioni, il riconoscimento anche economico del ruolo cruciale che il giornalismo riveste nell'ordinamento democratico del nostro Paese.

In occasione della giornata di sciopero, nelle principali città d'Italia si svolgeranno le iniziative organizzate dalle Associazioni regionali di Stampa, con il supporto dei Comitati di redazione e degli Ordini regionali dei giornalisti. Hashtag delle manifestazioni: #IlNostroLavoroVale e #GiornalismoDignità.



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