Omicidio a Pordenone, confessa lo storico collaboratore : " Ho ucciso io Mario Ruoso"

Omicidio a Pordenone, confessa lo storico collaboratore : " Ho ucciso io Mario Ruoso"

Omicidio a Pordenone, confessa lo storico collaboratore : " Ho ucciso io Mario Ruoso"


Svolta nell'inchiesta sull'omicidio del fondatore di TelePordenone. L'uomo fermato dalla polizia ha ammesso le proprie responsabilità durante l'interrogatorio

La confessione dopo l’interrogatorio

E’ arrivata una svolta nelle indagini sulla morte di Mario Ruoso, l’imprenditore di 87 anni trovato senza vita nella sua abitazione di Porcia, alle porte di Pordenone. Nelle ultime ore Loriano Bedin , 67 anni, ex collaboratore della vittima, ha confessato di essere l’autore dell’aggressione. L’uomo è stato interrogato a lungo negli uffici della Questura di Pordenone. Durante il confronto con gli investigatori e con il magistrato avrebbe ammesso di aver colpito Ruoso, permettendo così agli inquirenti di chiarire i punti della vicenda. La Procura ora sta lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto nelle ore precedenti al delitto e intanto per l’assassino è scattato il fermo con l’accusa di omicidio.

Il ritrovamento nel pomeriggio

Il corpo dell’imprenditore era stato scoperto nel pomeriggio di ieri nel suo appartamento. A dare l’allarme sarebbe stato suo nipote che, non riuscendo a contattarlo, aveva deciso di passare a controllare. Entrato nell’abitazione, l’uomo ha trovato la vittima riversa a terra vicino alla porta d’ingresso. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorritori e le forze dell’ordine, ma per Ruoso non c’era più nulla da fare. I segni evidenti sul corpo hanno fatto capire fin da subito che non si trattava di una morte naturale.

L’aggressione dentro casa

Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, l’imprenditore sarebbe stato colpito alla testa con una spranga. I colpi, particolarmente violenti, non gli avrebbero lasciato scampo. Gli investigatori ritengono che l’aggressione sia avvenuta nelle prime ore del mattino, quando Ruoso probabilmente stava per uscire di casa per iniziare la giornata. Il fatto che fosse già vestito ha rafforzato questa ipotesi. Nel corso delle ricerche nei dintorni dell’abitazione, è stato recuperato anche un oggetto metallico che potrebbe essere compatibile con l’arma utilizzata. Saranno ora gli esami della polizia scientifica a stabilire se si tratta effettivamente dello strumento usato durante l’aggressione.

Il rapporto tra i due uomini

Loriano Bedin non era una persona estranea alla vittima. Era stato assunto nei primi anni Ottanta nella rete televisiva TelePordenone e ha continuato a collaborare con Ruoso fino a poco prima del delitto. Proprio questo rapporto ha attirato l’attenzione degli investigatori fin dalle prime ore dell’indagine. Resta ancora da chiarire il motivo che avrebbe portato all’omicidio. Tra le ipotesi prese in considerazione, ci sarebbero questioni economiche o contrastanti legati al lavoro. La confessione dell’uomo rappresenta comunque un passaggio importante per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.

Chi era Mario Ruoso

Mario Ruoso era conosciuto nel territorio pordenonese soprattutto per aver fondato TelePordenone, emittente televisiva locale attiva per molti anni. La sua storia imprenditoriale lo aveva reso una figura piuttosto nota nella zona. Accanto alla televisione aveva sviluppato anche altre iniziative commerciali, in particolare nel settore automobilistico. La notizia della sua morte ha colpito profondamente la comunità locale, dove molti lo ricordano come un imprenditore presente da decenni nel territorio.



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