Serie A, la Lazio inciampa sul Torino, reti bianche tra Verona e Parma

Serie A, la Lazio inciampa sul Torino, reti bianche tra Verona e Parma

Serie A, la Lazio inciampa sul Torino, reti bianche tra Verona e Parma


La 30esima di giornata di campionato si chiude con due pareggi. All'Olimpico di Roma i Biancocelesti non vanno oltre l'1 a 1. Solo 0 a 0 al Tardini, senza particolari emozioni

LAZIO-TORINO 1-1

La Lazio si ferma ancora, raccogliendo solo un pareggio all’Olimpico contro il Torino in una serata carica di tensione. I biancocelesti vengono fischiati dai tifosi sia all’intervallo che al termine della gara, con un finale acceso che vede le due squadre sfiorare lo scontro diretto in campo. La pausa per le nazionali non aiuta la squadra di Baroni, ancora scottata dal pesante ko con il Bologna. Il vantaggio di Marusic e le occasioni per chiudere il match non bastano, perché nel finale arriva la beffa con il gol del pari di Gineitis. La classifica si complica: la Lazio resta a quota 52 punti, appaiata alla Roma, ma dietro per via dello scontro diretto perso nel derby. La partita inizia con ritmi equilibrati. Isaksen è il più attivo tra i padroni di casa, creando le occasioni più pericolose: un cross per Zaccagni, fermato da Milinkovic, e un pallone d’oro per Pedro, che però si fa chiudere al momento del tiro. Il Torino punge in ripartenza, ma si rende pericoloso solo con Adams prima dell’intervallo. Nella ripresa, i granata sfiorano il gol con Maripan, ma poco dopo la Lazio passa avanti con un bel destro a giro di Marusic. La squadra di Baroni sfiora il raddoppio con Zaccagni e Noslin, ma Milinkovic tiene in partita i suoi. Nel finale, però, il Torino trova il pareggio con Gineitis, che sfrutta un assist di Karamoh e batte Provedel. Il pareggio accende gli animi e scatena il malcontento del pubblico, mentre la Lazio vede allontanarsi la zona Champions.

VERONA-PARMA 0-0

Verona e Parma si annullano a vicenda in una partita bloccata, condizionata dall'importanza dei punti in palio. L’Hellas, dopo la vittoria a Udine e con una rosa decimata dalle assenze, nella ripresa si accontenta del pareggio, mentre il Parma tenta solo nel finale di trovare il gol della vittoria. Un risultato tutto sommato giusto. Zanetti deve fare i conti con numerose defezioni e schiera Dawidowicz a centrocampo accanto a Duda, complice l’indisponibilità di Niasse e le condizioni non ottimali di Serdar. Suslov si ferma nel riscaldamento, lasciando spazio a Bernede. Chivu, invece, sceglie Bonny in attacco supportato da Man e Almqvist, con Holm che torna titolare in mediana. L’avvio di gara è vivace: dopo pochi minuti il Verona sfiora il gol con un colpo di testa di Mosquera che si stampa sul palo. Il Parma fatica a costruire gioco e nei primi quindici minuti soffre l'aggressività degli avversari. Con il passare del tempo, i ducali migliorano nel palleggio, mentre l’Hellas arretra senza rinunciare a mantenere ordine in difesa. Poche però le vere occasioni, con Montipò e Suzuki chiamati solo all’ordinario. Nella ripresa gli ospiti partono meglio, creando un’opportunità con Man, che però non riesce a concretizzare davanti a Montipò. Zanetti prova a dare una scossa inserendo Kastanos e Tengstedt, mentre Chivu risponde cambiando Almqvist e Bonny con Ondreijka e Pellegrino. Il gioco, però, resta spezzettato e costellato da errori tecnici, che impediscono di alzare il ritmo. Si arriva così agli ultimi dieci minuti con il primo tiro in porta del match, un tentativo di Ondreijka respinto da Montipò. Nel recupero il Parma ci prova con Camara, fermato ancora dal portiere dell’Hellas, mentre l’ultima emozione la regala Tengstedt con un colpo di testa che non impensierisce Suzuki. Il triplice fischio sancisce un pari che lascia invariata la corsa di entrambe in classifica.


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