Resta alta la tensione nel Golfo persico, a Washington il faccia a faccia Trump-Netanyahu
Resta alta la tensione nel Golfo persico, a Washington il faccia a faccia Trump-Netanyahu Photo Credit: ANSA/Ufficio stampa Netanyahu
28 luglio 2026, ore 22:20
L’incontro è durato più di un’ora, i due leader d’accordo sul fatto che Teheran non deve avere l’arma nucleare
È stato un faccia a faccia lontano dalle telecamere e che arriva dopo settimane di gelo e stoccate a distanza. Donald Trump e Benjamin Netanyahu si sono incontrati nello Studio Ovale e si sono parlati per oltre un'ora, affrontando il tema dell'Iran e cercare di ricucire i rapporti dopo le recenti tensioni. "E' stato un incontro positivo e produttivo", ha riassunto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "Un incontro eccellente, all'insegna della piena collaborazione", ha sottolineato in un video sui social lo stesso premier israeliano sottolineando che "l'obiettivo comune con Donald Trump" è che Teheran non si doti dell'arma atomica. Washington e Tel Aviv sono "pienamente allineati" sull'Iran, le ha fatto eco Doron Spielman, il portavoce di Netanyahu, parlando con l'agenzia Bloomberg. "Sosteniamo qualsiasi strada il presidente scelga", ha aggiunto il portavoce minimizzando le divergenze su come procedere in Iran e spiegando come nel corso dell'incontro non si sia parlato degli F-35 alla Turchia, tema di recente attrito fra i due alleati. "Nessuno mi dice a chi dobbiamo venderli", ripete da giorni Trump criticando Netanyahu per aver obiettato all'operazione paventata dal presidente durante il viaggio ad Ankara per il vertice della Nato.
Il nucleare iraniano
Netanyahu è arrivato a Washington per condividere anche le nuove informazioni di intelligence sull'espansione dell'attività iraniana nel sito nucleare di Pickaxe Mountain. "Non ho bisogno che Bibi me lo dica: sappiamo esattamente quello che sta accadendo. Lo dice perché vuole che restiamo coinvolti in Iran. Poi perché lo dice a tutto il mondo?", ha detto in un'intervista a Fox il Presidente americano. Comunque, ha liquidato la questione, "non è un grande problema. Se non c'è un accordo distruggeremo Pickaxe Mountain facilmente". Una risposta piccata che lascia trapelare il risentimento di Trump nei confronti dell'alleato che gli aveva assicurato un lavoro rapido e veloce in Iran, con un cambio di regime che avrebbe trasformato il Paese. La guerra invece è ormai entrata nel sesto mese e la nuova leadership iraniana appare più dura della precedente.
I funerali di Lindsey Graham
Netanyahu, Trump e il presidente ucraino Zelensky, che ea stato ricevuto alla Casa Bianca prima del premier israeliano, hanno partecipato, in una Washington blindata, al funerale del senatore Lindsey Graham.



