Regionali, Conte (M5S) ‘sblocca’ Ricci (PD), la segretaria Dem Elly Schlein: “Adesso andiamo a vincere”

Regionali, Conte (M5S) ‘sblocca’ Ricci (PD), la segretaria Dem Elly Schlein: “Adesso andiamo a vincere”

Regionali, Conte (M5S) ‘sblocca’ Ricci (PD), la segretaria Dem Elly Schlein: “Adesso andiamo a vincere” Photo Credit: Agenzia Fotogramma


Il leader 5 Stelle: “Non ci sono ragioni per un passo indietro sul candidato nelle Marche, nonostante l’inchiesta in corso”. Al contempo però l’ex presidente del Consiglio frena sull’alleanza organica del centrosinistra: “Noi pentastellati siamo indipendenti”

L''assoluzione' era nell'aria e la conferma è arrivata stamattina nella conferenza stampa convocata da Giuseppe CONTE nella sede M5S. "Non ci sono ragioni per chiedere un passo indietro a Matteo Ricci", mette agli atti il leader 5 Stelle. Avanti dunque nelle Marche. Se non emergeranno fatti nuovi, specifica. E chiede a Ricci di adottare il protocollo di legalità. Richiesta esaudita a stretto giro. "Ho molto apprezzato Giuseppe CONTE sulle Marche -scrive Ricci sui social- e concordo con lui nel rafforzare in Regione i presidi di legalità, trasparenza e di controllo su affidamenti diretti, nomine e consulenze. Ringrazio il M5S, ora riparte la campagna. Cambiamo le Marche insieme".

La campagna elettorale

Il candidato del centrosinistra riparte. Al suo fianco la segretaria Elly Schlein, che sarà nella regione nelle prossime ore. Lunedì arriverà il centrodestra al gran completo con Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini. Si vota tra due mesi. E per la premier con il fedelissimo Francesco Acquaroli a giocarsi il bis, la partita è delicata, la più delicata tra le regioni al voto in autunno. Il Pd, archiviata a quanto pare la grana dell'inchiesta, è pronto a ripartire. "Bene che anche il M5S abbia confermato il supporto a Ricci, adesso andiamo a vincere insieme nelle Marche'', suona la carica Schlein. CONTE argomenta a lungo su come si è arrivati alla conferma del sostegno a Ricci, dopo l'avviso di garanzia per l'inchiesta Affidopoli. "L'impegno di tutelare la legalità dell'idea pubblica nel Dna dei 5 Stelle, è una vocazione costitutiva e insopprimibile. Per questo -sottolinea- abbiamo esaminato tutti gli elementi che riguardano il caso Ricci. Non ci sono ragioni allo Stato, per quel che oggi sappiamo, per chiedere un passo indietro. Abbiamo letto e riletto l'avviso di garanzia e possiamo riassumere che non ci sono elementi a carico della sua colpevolezza".

Toscana

Avanti nelle Marche, dunque. Ma sulle altre regioni al voto? CONTE non si sottrae alle domande dei cronisti sulle altre partite in vista. La Toscana, innanzitutto, che andrà al voto subito dopo le Marche. Che faranno i 5 Stelle? "Per noi - osserva- è un sacrificio notevole" dopo 5 anni di opposizione, sostenere il bis di Eugenio Giani. Ma lascia aperta la porta al confronto. "In Toscana non imponiamo alcuna soluzione, è in corso una discussione. Bisogna riflettere e capire se ci sono le condizioni". Quindi la Campania. CONTE non vuol sentire di ipotetici scambi tra sostegno a Ricci e quello a Roberto Fico nella regione. "Significherebbe che il M5s fa mercimonio e significherebbe che sono un buffone". Dunque si va verso coalizioni uguali in tutte le regioni al voto? Chiedono i cronisti. Ma qui CONTE frena. "Questo no. Non lo posso affatto garantire", le condizioni "a volte ci sono, altre no". L'idea di una "alleanza organica non è possibile. La nostra base ha scelto, noi siamo una forza politica progressista e indipendente perciò non ci si può legare mani e piedi con gli alleati. Nessuno metta in dubbio però la nostra autentica determinazione a creare una alternativa di governo. Questo governo è disastroso. Ma dobbiamo chiarire: non vogliamo solo andare a palazzo Chigi ma capire cosa fare per non deludere gli italiani e per questo servono compagni di viaggio affidabili".

Milano

Quasi a conferma della valutazione caso per caso, CONTE su quello di Milano e su Beppe Sala ha una posizione ben distinta da quella del Pd. "Io chiedo le dimissioni di Sala perché Sala si è trovato al centro di un Far West edilizio a Milano. Ha fatto la città per super ricchi. E poi hanno confezionato una norma salva Milano, portata al centrodestra che subito l'ha recepita e con la condivisione del Pd in una prima fase": se fosse passata "avrebbe esteso a questo Far West a tutta l'Italia. Che progetto di alternativa a Meloni portiamo, se questo è il modello?".

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