Maltrattamenti all'asilo: due educatrici ai domiciliari Photo Credit: ANSA FOTO/CARMELA GIUDICE
24 luglio 2026, ore 10:30 , agg. alle 17:25
Erano solite infliggere violenze ai piccoli di età compresa tra i 3 e 6 anni. I bimbi venivano anche rinchiusi al bagno al buio e lasciati soli, senza vigilanza, in giardino
Emergono elementi inquietanti dalle indagini che, in provincia di Ancona, hanno portato all'arresto di due educatrici di un asilo con l'accusa di maltrattamenti e abbandono di minori: le due donne secondo quanto hanno appurato i carabinieri avrebbero picchiato i bimbi, li avrebbero rinchiusi in bagno al buio e costretti a restare al sole senza il cappellino.
Educatrici arrestate e ai domiciliari
Secondo le indagini dei carabinieri delle stazioni di Agugliano e di Loreto e del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Osimo, le educatrici avrebbero anche lasciato i piccoli da soli in giardino. I militari hanno documentato, con numerosi servizi di osservazione, come le due educatrici avessero maltrattato i bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni, a loro affidati, sottoponendoli a sistematiche vessazioni fisiche e psicologiche, in un clima di perdurante intimidazione. In particolare, sono state riscontrate violenze fisiche, con schiaffi al volto e alla testa, pizzicotti e tirate di capelli, strattonamenti e spintonamenti dei bambini. Oltre alla violenza fisica, le due donne si sarebbero rese responsabili di punizioni umilianti e degradanti, come far togliere forzatamente le scarpe ai minori, lasciandoli camminare scalzi, togliere il cappellino anche sotto il sole, chiuderli nei bagni al buio per alcuni minuti, o costringerli a colpirsi al capo da soli. Nei reati contestati c'è anche l'abbandono di minori, poiché pur avendo il dovere di custodia e cura dei minori, di età variabile tra i tre e i sei anni, li avrebbero abbandonati, lasciandoli in giardino, totalmente privi di vigilanza per diversi minuti, venendo, così, meno a un preciso obbligo di controllo. Il Giudice per le Indagini Preliminari, nel valutare i gravi indizi di colpevolezza, condividendo in pieno la ricostruzione fatta dalla Procura della Repubblica, ha ravvisato una sistematica condotta illecita delle indagate, incompatibile con il ruolo di educatrici di bambini ancora in tenera età, in un quadro di violenze, percosse, umiliazioni e minacce e in un contesto di scarsa attenzione o palese disinteresse verso i minori affidati alle indagate.



