Il Ministro degli Esteri e Vicepremier Antonio Tajani a RTL 102.5: “Anche sindaco di Bologna ha responsabilità, con piazza serve prudenza”

Il Ministro degli Esteri e Vicepremier Antonio Tajani a RTL 102.5: “Anche sindaco di Bologna ha responsabilità, con piazza serve prudenza”

Il Ministro degli Esteri e Vicepremier Antonio Tajani a RTL 102.5: “Anche sindaco di Bologna ha responsabilità, con piazza serve prudenza” Photo Credit: ANSA/Vincenzo Livieri


Il Ministro degli Esteri e Vicepremier Antonio Tajani interviene a RTL 102.5

Il Ministro degli Esteri e Vicepremier Antonio Tajani interviene a RTL 102.5 per un’intervista a tutto campo sui principali temi di attualità. All’interno di Non Stop News con Enrico Galletti, Massimo Lo Nigro, Giusi Legrenzi e Lucrezia Bernardo


IL CASO DI ABDERRAHIM FAKIR A BOLOGNA

«Intanto, la morte di una persona è sempre un fatto triste sul quale bisogna riflettere, però bisogna capire, e toccherà alla magistratura dopo l'autopsia che verrà effettuata domani, quali sono le ragioni del decesso di questo signore. Prima, quindi, di condannare qualcuno bisogna vedere, bisogna certamente risparmiare l'indagine, tutelare nessuno, bisogna accertare la verità, però prima di decidere bisogna vedere cosa accertano i magistrati. Detto questo, non capisco perché poi bisogna organizzare manifestazioni violente per attaccare le forze dell'ordine che hanno avuto oltre 60 feriti. Questo mi pare inconcepibile e qualche responsabilità c'è anche il sindaco di Bologna perché quando si è pubblici amministratori bisogna avere sempre la prudenza di comprendere quelle che possono essere le reazioni della piazza, soprattutto perché non si sa che cosa effettivamente è successo e quali responsabilità ci siano, questo è fondamentale che comprendano. L'autorità pubblica quando prende delle posizioni sa che ha delle conseguenze; quindi, mi pare che il sindaco di Bologna non abbia valutato le conseguenze. La piazza e la manifestazione erano sempre la stessa». 


LA VICENDA DI MARIO ROGGERO

«La nostra posizione sulle vicende di Roggero è molto chiaro, lui è colpevole, ha sbagliato, però credo che si debba dare un perdono sociale a questa persona attraverso la grazia. Questa è competenza esclusiva del Capo dello Stato, perché è una persona che ha agito dopo aver subito atteggiamenti, attacchi al proprio negozio, violenze, questa è anche l'aggressione che ha avuto in famiglia. Lui ha agito in difesa della propria famiglia, ha sbagliato perché c'è stato un eccesso di legittima difesa, perché ormai i malviventi erano in fuga. Quindi, la nostra posizione e le leggi attuali sono leggi che garantiscono la legittima difesa, perché la legittima difesa esiste nel momento in cui c'è il pericolo, nel momento in cui non c'è più il pericolo, non c'è più la legittima difesa, c'è un eccesso di legittima difesa, ma non si può dire che la legittima difesa è anche dopo 10 minuti, dopo un quarto d'ora o a 200 metri da dove avviene il reato. Noi siamo invece favorevoli al che non si conceda alcun risarcimento a chi rimane vittima di un ferimento, di un omicidio, mentre compie un reato, cioè se in un conflitto a fuoco con le forze dell'ordine un malvivente rimane ferito o rimane ucciso non può pretendere il risarcimento, perché in quel momento stava compiendo un reato e stava sparando contro le forze dell'ordine. Questo è un esempio concreto, non si può avere risarcimento se tu sei un criminale e stai compiendo un atto criminale e poi hai dei danni, assolutamente sì. La grazia spetta al capo dello Stato, questo deve essere chiaro, il ministro della giustizia prepara le istruttorie con la magistratura competente, però non c'è nulla di male a dire io sono favorevole alla grazia, non significa tirare per la giacchetta il capo dello Stato, significa, di fronte a un evento come quello, fermo restando insisto che si tratta di una persona colpevole, quindi non sto contestando la sentenza né chi l'ha formulata, dico soltanto che è giusto un perdono sociale per una vicenda come quella della quale è stato protagonista in questo gioielliere». 


IL CONFLITTO ISRAELE-PALESTINA: LA RIUNIONE DEL 28 E 29 LUGLIO A ROMA

«Parte l'idea dalla Arabia Saudita che già da tempo sta lavorando su questo progetto che noi condividiamo e si svolgerà a Roma e sarà incentrato molto l'incontro romano sul dialogo interreligioso, quindi inviteremo rappresentanti del mondo cattolico e cristiano, del mondo islamico e del mondo ebraico perché anche dal dialogo interreligioso si può partire per costruire la pace. Ma soprattutto lavorare perché due Stati, in futuro lo Stato palestinese riconosciuto da Israele, e lo Stato israeliano, riconosciuto dai palestinesi, possano convivere in pace, questo è il progetto al quale stiamo lavorando. Non è facile però mai arrendersi e mai non avere la determinazione ad andare avanti e a costruire progetti che possono portare a questo risultato, ecco perché noi siamo anche contro i coloni israeliani che cercano di occupare nuovi spazi in Cisgiordania». 


I PROVVEDIMENTI SU CARBURANTI ED ENERGIA

«Il governo suggerirà tutti i provvedimenti più utili, compresa la flessibilità che ci è stata concessa dall'Europa per poter anche intervenire sul tema energia, quindi presenteremo al Parlamento un progetto e una proposta e quindi deriveremo alla possibilità che ci è stata data di maggior flessibilità per utilizzare 13-14 miliardi per realizzare nuove opere, agire sul tema dell'energia proprio in risposta a ciò che è stato provocato dalla guerra. In più vedremo se si riuscirà a fare qualche intervento legato al costo della benzina e del gas, però quello che abbiamo ottenuto da Bruxelles è certamente un fatto importante e ci permetterà di intervenire sul tema energia. In più, in prospettiva, dobbiamo essere sempre più autonomi e noi stiamo puntando sul nucleare, una scelta che il governo ha fatto e il Ministro Picchetto Fratin sta lavorando con grande determinazione per raggiungere l'obiettivo». 


LA LEGGE ELETTORALE

«Il testo che è già stato approvato dalla Camera ed è un testo che punta alla stabilità di governo e avere chiaramente una maggioranza in grado di governare perché la stabilità, questo è l'obiettivo principale che ha la riforma della legge elettorale, garantisce gli investitori stranieri, garantisce le imprese italiane che vogliono investire e possono pianificare le loro azioni e questo significa favorire la crescita, favorire il benessere, favorire l'economia. Questo poi è l'obiettivo della stabilità che poi dà anche credibilità a livello internazionale. Guardiamo gli altri paesi che in questi anni sono cambiati tantissimi ministri, l'Italia dal 2022 si presenta in tutti gli assetti internazionali con lo stesso Presidente del Consiglio e gli stessi ministri, questo ripeto dà anche molta credibilità al nostro paese. Ricordiamo che nonostante le leggi che non aiutino più di tanto la stabilità, il centrodestra ha il record della purata dei governi, il primo è un governo Berlusconi, il secondo è l'attuale governo di centrodestra, quindi noi a questo guardiamo. Poi sul tema delle preferenze ci saranno degli ammendamenti, li valuteremo, ne parleremo e i gruppi decideranno in piena libertà sul da farsi. Forza Italia è un partito che è corretto, che ha mantenuto sempre i propri impegni, se ci sono stati franchi tiratori ci sono stati in tutti i partiti, non è che sono stati di Forza Italia, bisogna dire la verità perché è falso dire che i franchi tiratori sono di Forza Italia. Ci sono stati dei parlamentari che non hanno votato, secondo quanto deciso dalla riunione del gruppo parlamentare, ma questo è accaduto anche nei gruppi parlamentari di altre forze politiche del centrodestra, quindi è una responsabilità di tutti, non devono accadere queste cose, però è accaduto e insomma si va avanti e questo è il punto». 


L’INCOGNITA SU VANNACCI

«Vannacci ha abbandonato lui il centrodestra, era il vicesegretario di un partito di governo, se n'è andato ha fondato un partito, si è messo all'opposizione e oggi vota con Conte, Schlein e Fratoianni. Questo è il fatto, vota contro il governo, vota per mandare a casa il governo di centrodestra, questo è quello che sta accadendo; quindi, la posizione l'ha scelto da solo con questo nuovo partito. Noi intanto lavoriamo per creare un progetto soprattutto legato alla riduzione della pressione fiscale, penso alla detassazione delle tredicesime, penso a un'abolizione anche se parziale forse del bollo auto. Stiamo lavorando su una serie di progetti che possono aiutare anche i giovani e pensiamo alle detassazioni per chi investe nelle start-up dei giovani, penso alle detassazioni delle start-up dei giovani, agevolare l'assunzione dei giovani. È un altro tema, valuteremo anche delle iniziative per il mondo femminile e poi le presenteremo ai nostri alleati per vedere se possono essere inserite nella proposta di bilancio della manovra che verrà approvata a fine anno».



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