Copyright, domani il voto in Europa, Enzo Mazza a RTL 102.5

Copyright, domani il voto in Europa, Enzo Mazza a RTL 102.5

Copyright, domani il voto in Europa, Enzo Mazza a RTL 102.5


Il presidente della Fimi a Non Stop News spiega che la nuova normativa permetterebbe di remunerare adeguatamente tutti gli anelli della filiera

Enzo Mazza, presidente della Fimi, Federazione Industriale Musicale Italiana, ospite stamattina a Non Stop News, ha parlato del voto di domani sul copyright in programma al Parlamento Europeo: "Siamo di fronte ad una rivoluzione digitale che si sta compiendo in via definitiva. Ormai lo streaming è dominante nel settore. Lo sviluppo digitale ormai rappresenta la nuova frontiera. Le normative in materia di diritto d’autore, soprattutto quelle europee, sono rimaste indietro. Questa nuova direttiva fa il punto, aggiorna la normativa, crea la base per remunerare adeguatamente tutti gli anelli della filiera, non solo le aziende di tecnologia che fino ad oggi hanno garantito incassi enormi, tramite la pubblicità, e pagato pochissimo gli aventi diritto. Il caso più eclatante è Youtube: ha milioni e milioni di visualizzazioni, ma genera pochissimi ricavi per artisti e interpreti. Il legislatore comunitario su questo sta portando avanti una battaglia iniziata nel 2015 e che si dovrebbe chiudere domani con il voto del Parlamento. Poi ci sarà il voto del Consiglio, quindi il recepimento degli Stati membri".
Il numero uno della Fimi ha risposto così quando gli è stato chiesto se sia sereno su come andrà il voto: "È un punto delicato, le aziende di tecnologia hanno speso tantissimo in lobby e hanno fatto attività utilizzando robot automatizzati per sensibilizzare i parlamentari creando una tensione enorme all'interno del Parlamento. Il 5 luglio, addirittura, la direttiva è stata rinviata. Non è una guerra tra vecchio mondo e nuovo mondo. Il paradosso è che le industrie di contenuti, cioè tv, radio, musica ed editori sono aziende avanti nell’innovazione tecnologia, mentre le aziende di tecnologia, Google e Facebook in primo luogo, vorrebbero mantenere una normativa vecchia. Chi vuole il nuovo è pronto per fare il salto nell’innovazione, gli altri sono fermi su rendite di posizione e vuole evitarla". Di seguito il video dell'intervista.


Gli ultimi articoli di Redazione Web

  • Prmo istant poll,  Sì una forbice tra il 47/51% e il no tra il 49 e il 53%  al referendum sulla giustizia

    Prmo istant poll, Sì una forbice tra il 47/51% e il no tra il 49 e il 53% al referendum sulla giustizia

  • Tennis: Jannik Sinner avanza ai quarti di finale di Miami, dopo aver battuto in due set Alex Michelsen

    Tennis: Jannik Sinner avanza ai quarti di finale di Miami, dopo aver battuto in due set Alex Michelsen

  • Iran: parziale ammissione di trattative da parte di Theran, che chiede l'annullamento delle sanzioni

    Iran: parziale ammissione di trattative da parte di Theran, che chiede l'annullamento delle sanzioni

  • Serie A, pronto il nuovo codice disciplinare: multe certe per simulazioni e comportamenti scorretti

    Serie A, pronto il nuovo codice disciplinare: multe certe per simulazioni e comportamenti scorretti

  • Tragedia aerea in Colombia, un volo militare precipita a Putumayo con oltre 100 soldati a bordo

    Tragedia aerea in Colombia, un volo militare precipita a Putumayo con oltre 100 soldati a bordo

  • Morto a 43 anni il proprietario di Only Fans: Leonid Radvinsky era ammalato di cancro da tempo

    Morto a 43 anni il proprietario di Only Fans: Leonid Radvinsky era ammalato di cancro da tempo

  • Marco Masini presenta a RTL 102.5 il nuovo album “Perfetto Imperfetto”

    Marco Masini presenta a RTL 102.5 il nuovo album “Perfetto Imperfetto”

  • Jessica Foster, la soldatessa influencer pro-Trump non esiste: è stata creata con l’IA

    Jessica Foster, la soldatessa influencer pro-Trump non esiste: è stata creata con l’IA

  • Biennale di Venezia: presentati oggi i nuovi programmi di Danza, Musica e Teatro 2026

    Biennale di Venezia: presentati oggi i nuovi programmi di Danza, Musica e Teatro 2026

  • Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, nel primo giorno al voto il 46,07 % degli elettori

    Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, nel primo giorno al voto il 46,07 % degli elettori