Champions League: Budapest si blinda per la finale di domani, Psg e Arsenal sognano Photo Credit: Foto: Ansa/
29 maggio 2026, ore 08:00
4000 agenti. Arteta: "Luis Enrique è speciale". Parigini recuperano Dembelé e Hakimi
Mentre Budapest si prepara con ingenti misure di sicurezza per la finale di Champions League in programma domani, Arsenal e Paris Saint Germain si concentrano sulla partita: gli inglesi arrivano sulle ali dell'entusiasmo grazie alla conquista della Premier League, mentre i francesi sono i campioni in carica e partono con i favori del pronostico. I due allenatori, Mikel Arteta e Luis Enrique, però sanno bene che sarà soltanto il campo a decretare il vincitore.
BUDAPEST, PIANO SICUREZZA E TRASPORTI
La capitale ungherese ha già predisposto un piano operativo che riguarda principalmente sicurezza e trasporti. I quotidiani locali sottolineano il rischio di scontri tra i tifosi delle due squadre: alcuni arrivano a prevedere uno scenario di "caos diffuso, auto in fiamme e scontri per le strade". Per questo le autorità hanno autorizzato che al fianco della polizia locale ci siano anche due contingenti provenienti da Francia e Regno Unito. Le forze dell'ordine saranno quindi composte da almeno 4mila persone. Gli uomini saranno dislocati soprattutto nella zona della Puskás Aréna, in centro città e nelle principali fermate della metropolitana. C'è anche il timore che molti sostenitori delle due squadre raggiungano l'Ungheria senza biglietto. Un'altra preoccupazione è rappresentata dai trasporti: i mezzi pubblici saranno già sotto stress per l'arrivo di decine di migliaia di tifosi, ma dovranno resistere anche all'afflusso determinato dal concomitante sciopero dei tassisti del 30 e 31 maggio.
ALLENAMENTI
Intanto le due squadre proseguono i propri allenamenti. I parigini dovrebbero poter contare su due dei loro migliori calciatori: il Pallone d'oro Ousmane Dembélé e Achraf Hakimi. Il primo si è ripreso da un infortunio al polpaccio occorsogli durante l'ultima partita di campionato. Hakimi, invece, ha recuperato dall'infortunio alla coscia rimediato nella semifinale d'andata di Champions League contro il Bayern Monaco. Il gruppo dovrebbe partire per Budapest stamattina. In casa Arsenal, Arteta deve far mantenere alta la concentrazione ai propri uomini distratti dai festeggiamenti per la vittoria della Premier League, 22 anni dopo l'ultima volta. E sono passati 20 anni esatti da quando i Gunners furono sconfitti in finale di Champions dal Barcellona. Arteta punta tutto "sull'unione, la compattezza, l'affetto ed il rispetto che hanno i miei giocatori l'uno per l'altro" e sulla "connessione che esiste con lo staff, con il club e con i tifosi: tutto questo è speciale". L'allenatore dei londinesi si è detto "innamorato" del suo club e omaggia il tecnico avversario: "Luis Enrique è una persona davvero speciale, l'ho conosciuto quando avevo 16 anni e mi allenavo con la prima squadra del Barcellona - ha spiegato - Era estremamente premuroso con i giovani, molto disponibile e di grande supporto. Inoltre lo ammiravo tantissimo già allora, prima di tutto come calciatore. Quando pensi alla sua carriera, non vedi soltanto l'allenatore e ciò che può offrire dal punto di vista tattico: c'è soprattutto la persona, il carisma e il modo in cui affronta ogni situazione. In questo credo sia unico". A Parigi, intanto, si coltiva ottimismo. La prefettura ha stabilito che, in caso di vittoria nella finale di sabato, la Coppa sarà presentata domenica ai tifosi domenica a Champ-de-Mars, ai piedi della tour Eiffel.



