82. Mostra del Cinema di Venezia: Werner Herzog, premiato con il Leone d’Oro da Coppola, presenta la pellicola “Ghost Elephants” a RTL 102.5

82. Mostra del Cinema di Venezia: Werner Herzog, premiato con il Leone d’Oro da Coppola, presenta la pellicola “Ghost Elephants” a RTL 102.5

82. Mostra del Cinema di Venezia: Werner Herzog, premiato con il Leone d’Oro da Coppola, presenta la pellicola “Ghost Elephants” a RTL 102.5 Photo Credit: ANSA/ ETTORE FERRARI


Nel corso di “W l’Italia”, il regista ha presentato la pellicola fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 e ha raccontato le sue emozioni dopo aver ricevuto il Leone d’oro alla carriera, consegnatogli ieri sera da Francis Ford Coppola

Werner Herzog, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e documentarista tedesco, è stato ospite di RTL 102.5, in compagnia di Luca Viscardi, nella nostra postazione a Venezia, in occasione della 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. “Ghost Elephants”, della durata di 99 minuti e in lingua inglese, è tra i film “Fuori Concorso” della Mostra del Cinema di Venezia 2025. Il regista, ieri sera, è stato premiato con il Leone d’Oro alla carriera da Francis Ford Coppola, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema (Lido di Venezia), in occasione della serata inaugurale dell'82/a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale. Ai microfoni di RTL 102.5, Werner Herzog ha raccontato l’emozione della scorsa serata: «È difficile dire cosa ho provato ieri sera, perché è stata come un’esperienza extra corporea, veramente un sogno ad occhi aperti. Conosco da molto Francis Ford Coppola, ci siamo persi più volte nel corso della vita ma ci siamo sempre ritrovati. Ieri sera sono state dette delle parole meravigliose sui miei film, dovete controllare che sia successo veramente». «Francis ha anche una responsabilità ben precisa: trent’anni fa mi presentò quella che oggi è mia moglie. Con lei ho vissuto una vita meravigliosa, precisamente ci consociamo da 29 anni, 11 mesi e 8 giorni» ha aggiunto il regista. Herzog ha anche riflettuto sulla carriera: «È difficile dire un momento importante della mia carriera. Riguardando indietro, però, forse direi gli anni inziali, quando avevo 15-16 anni. Sapevo che sarei diventato un regista ma nessuno voleva finanziarmi a quel tempo. Io facevo il saldatore di notte per avere dei soldi e a 19 anni mi sono autofinanziato».


Sinossi

È da dieci anni che il Dr. Steve Boyes va alla ricerca di un misterioso e sfuggente branco di elefanti fantasma sulle montagne dell’Angola, un altopiano boscoso praticamente disabitato, ma grande quanto l’Inghilterra. Parte insieme a degli esperti nel seguire le tracce originari della Namibia, i migliori rimasti al mondo, ma resta un’importante domanda di fondo: non sarebbe meglio lasciare questi giganteschi elefanti nei sogni, come fantasmi, come la balena bianca, piuttosto che trovarli nella realtà?


Le parole di Werner Herzog

Nel corso di “W l’Italia”, direttamente da Venezia, Werner Herzog ha raccontato, ai microfoni di RTL 102.5, la storia della sua nuova pellicola, intitolata “Ghost Elephants”: «Non è un film sulla “wild life”, non vi aspettate un documentario, perché è un film sulla ricerca. Si tratta di un film sui segreti di questi elefanti, ci sono bellissimi posti da vedere, un grande cast e un’enorme disponibilità delle persone sul posto». «Penso che sarà un Festival meraviglioso, ho visto delle produzioni eccezionali. Ieri sera ho visto il film di Sorrentino ed è davvero bellissimo» ho concluso il regista tedesco.



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