Vietato il campeggio No Tav in Val di Susa, gli antagonisti non cedono

Vietato il campeggio No Tav in Val di Susa, gli antagonisti non cedono

Vietato il campeggio No Tav in Val di Susa, gli antagonisti non cedono   Photo Credit: ANSA/Thierry Pronesti


30 luglio 2026, ore 15:45 , agg. alle 17:21

Il presidente della repubblica Sergio Mattarella: inammissibile la violenza in Val di Susa

Per evitare che si ripetano le scene da guerriglia urbana viste la scorsa settimana, oggi, giovedì 30 luglio 2026, il prefetto di Torino, Donato Cafagna, ha emesso un’ordinanza che vieta "l'attività di campeggio libero nell'intero territorio di Susa e di Bussoleno dalla mezzanotte di oggi a fino alle 7 di lunedì 3 agosto". La decisione è stata presa per la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. E il riferimento è ai gravi fatti avvenuti lo scorso fine settimana al cantiere di Chiomonte, dove negli scontri tra antagonisti e forze dell’ordine oltre 100 agenti sono rimasti feriti. La decisione è stata presa anche dopo l'iniziativa di campeggio annunciata da aderenti al movimento No Tav unitamente ad esponenti dell'ex centro sociale Askatasuna. Il una seconda ordinanza del prefetto, impedisce inoltre "detenere, senza giustificato motivo, oggetti e materiali comunque idonei all'occultamento del viso, quali caschi, maschere antigas, mascherine respiratorie, passamontagna e oggetti potenzialmente utilizzabili come mezzi contundenti, fumogeni e materiale esplodente di qualunque natura nei territori dei Comuni di Bruzolo, Bussoleno, Chiomonte, Giaglione, San Didero, Susa". Mentre la terza riguarda, sempre nello stesso arco temporale, l'accesso a piedi "in forma organizzata" a una serie di strade, parcheggi, aree campestri e sentieri vicini ai cantieri Tav nel comune di Susa e in quelli di Giaglione e di Chiomonte. 


I No Tav

Vista la decisone del prefetto, i No Tav, che avevano intenzione di campeggiare nella frazione Traduerivi, a Susa, hanno deciso di cambiare località, spostandosi a Venaus. "Anche se i giornali dicono il contrario, il campeggio non è affatto annullato. Ci stiamo spostando a Venaus dove montare tutti insieme, raggiungeteci!". Avevano fatto sapere sui canali social, gli antagonisti al termine della riunione di una cinquantina di giovani del movimento nel centro di Susa, dopo l'ordinanza del prefetto di Torino . A Venus i No Tav hanno trovato i reparti antisommossa schierati, con la polizia che ha chiesto di abbandonare il luogo. "È vietato solo il campeggio. Possiamo mangiare, stare in piedi, seduti, sdraiati. Ma è meglio non mettere le tende. Poi vedremo nelle prossime ore". Hanno risposto alcune decine di persone. Mentre alcune camionette dei reparti antisommossa lasciavano intanto l'area.


Le parole di Mattarella

E questa mattina, intervenendo alla cerimonia del Ventaglio, al Quirinale, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in riferimento a quanto accaduto la scorsa settimana, ha detto che "Non è accettabile che si faccia strada la convinzione che, se le proprie posizioni risultano minoritarie all'interno della società, sia giustificabile il ricorso a forme di violenza, che aggrediscono le libere volontà democratiche del popolo italiano espresse attraverso le istituzioni previste dalla Costituzione. Una sorta di fai da te, di liberi tutti rispetto all'azione dei poteri pubblici, cioè comuni. Quanto avvenuto -da ultimo- sabato in Val di Susa è inammissibile: sono chiamate in causa le basi stesse della convivenza democratica e non è accettabile alcuna esitazione né circospezione nel condannare e contrastare simili comportamenti aggressivi". Il presidente della Repubblica ha aggiunto che “la violenza è un virus letale per la democrazia e per la vita sociale. Aggredisce la Costituzione chi la pratica, chi la predica, chi la giustifica. Vi si affianca un fenomeno più volte denunziato sulle pagine di diversi giornali e che richiede maggiore responsabile attenzione da parte di tutti, nella società e nella vita politica. Il fenomeno di una sorta di rifiuto sdegnato non di condividere ma di ascoltare le opinioni altrui: non ci si può sorprendere che ne derivi un clima di reciproca intolleranza, di avversione fanatica che contribuisce a seminare germi di violenza".



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