Venezia 80, Poor Things: Lanthimos all'ennesima potenza

Venezia 80, Poor Things: Lanthimos all'ennesima potenza

Venezia 80, Poor Things: Lanthimos all'ennesima potenza


Il film in concorso all'80 esima edizione della Mostra del cinema uscirà nelle sale italiane il prossimo 12 ottobre

È l'applauso più scrosciante sentito fino ad ora al Lido. Lanthimos sbarca nuovamente a Venezia e, con il suo Poor Things, entra di fatto già nella rosa dei papabili per la vittoria più prestigiosa, quella del Leone d'oro. Sregolato, libero anarchico. Ma soprattutto elegante e raffinato. Il suo stile inconfondibile è diventato un vero e proprio marchio di fabbrica e in questa sua ultima fatica raggiunge vette ancora più alte.

LA TRAMA DEL FILM

Bella Baxter, dopo essersi tolta la vita, torna tra gli esseri umani grazie alle follie dello scienziato pazzo Godwin Baxter. Possiede il cervello di un neonato, quello che portava in grembo nel momento in cui si è suicidata. Bella è curiosa di esplorare il mondo e decide così di scappare con Duncan Wedderburn, un avvocato meschino con il quale intraprende un viaggio attraverso i continenti, alla ricerca della libertà e dell'uguaglianza.


CONTRO QUALSIASI CONVENZIONE SOCIALE

Un Inno fresco e anticonvenzionale che trasuda di libertà. Un'opera variopinta e sontuosa, con una forma filmica rigorosa e ammaliante. Bianco e nero, colore, seppia e altri viraggi cromatici che sembrano ricordare il cinema muto delle origini. Personaggi grotteschi e surreali che si muovono dentro un immaginario astratto e fiabesco, contaminato da un black humour perfettamente calibrato. Lanthimos riflette sul femminile e sulla donna, tratteggiando il personaggio di Emma Stone come un vulcano senza freni che erutta pensieri e parole dimenticandosi degli schemi sociali e affrontando con passione e ferocia lo strapotere maschile. "Lasciate stare le convenzioni sociali, sono una noia mortale" grida uno dei personaggi. Una pellicola leggera e profonda, spettinata e allo stesso tempo così meticolosa. Ordine e disordine, corretto e scorretto. Tutto si tiene grazie alla maestria di un grande cineasta che conosce alla perfezione il funzionamento dell'essere umano e del cinema, tanto da giocare con entrambi come fosse uno scienziato pazzo, ma lucidissimo e attento.



Argomenti

Cinema
Film
Mostra del Cinema
Venezia

Gli ultimi articoli di Mario Vai

  • Paola Cortellesi, il ritorno dietro la macchina da presa è vicino: “Presto, ma non è il momento di parlarne”

    Paola Cortellesi, il ritorno dietro la macchina da presa è vicino: “Presto, ma non è il momento di parlarne”

  • Box Office, Project Hail Mary conquista il miglior weekend del 2026 in USA

    Box Office, Project Hail Mary conquista il miglior weekend del 2026 in USA

  • Notte prima degli esami 3.0, trama e recensione del film in uscita oggi nelle sale italiane

    Notte prima degli esami 3.0, trama e recensione del film in uscita oggi nelle sale italiane

  • Gli occhi degli altri, trama e recensione del film di Andrea De Sica da oggi nelle sale

    Gli occhi degli altri, trama e recensione del film di Andrea De Sica da oggi nelle sale

  • L’ultima missione: Project Hail Mary, trama e recensione del film in uscita oggi al cinema

    L’ultima missione: Project Hail Mary, trama e recensione del film in uscita oggi al cinema

  • Dune: Parte 3, diffuso il primo trailer del film che chiuderà la trilogia di Villeneuve

    Dune: Parte 3, diffuso il primo trailer del film che chiuderà la trilogia di Villeneuve

  • La notte degli Oscar 2026. Una battaglia dopo l'altra è il miglior film

    La notte degli Oscar 2026. Una battaglia dopo l'altra è il miglior film

  • La notte degli Oscar più incerta: Coogler sfida Anderson, Chalamet non è più sicuro

    La notte degli Oscar più incerta: Coogler sfida Anderson, Chalamet non è più sicuro

  • Train Dreams, trama e recensione del film candidato agli Oscar 2026

    Train Dreams, trama e recensione del film candidato agli Oscar 2026

  • I Peccatori, trama e recensione del film candidato agli Oscar 2026

    I Peccatori, trama e recensione del film candidato agli Oscar 2026