Tumore al seno: in Italia, a Roma, il primo intervento mini-invasivo su paziente sveglia

Tumore al seno: in Italia, a Roma, il primo intervento mini-invasivo su paziente sveglia

Tumore al seno: in Italia, a Roma, il primo intervento mini-invasivo su paziente sveglia Photo Credit: quotidiano sanità


Al Policlinico di Roma, è stato eseguito il primo intervento mini-invasivo in Italia per l'asportazione di un tumore al seno su paziente sveglia durante tutta l'operazione

Un intervento innovativo eseguito presso l’ospedale Policlinico di Roma

Per la prima volta in Italia è stato eseguito un intervento mini-invasivo per l’asportazione di un tumore al seno su una paziente sveglia e senza incisioni chirurgiche tradizionali. L’operazione è stata effettuata in anestesia locale ( o loco – regionale ) al Policlinico di Roma Tor Vergata e rappresenta un importante passo avanti nel campo della chirurgia oncologica. La notizia è stata resa nota dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha sottolineato come questo risultato dimostri il livello di innovazione raggiunto dalla sanità italiana. Grazie all’utilizzo di strumenti mini-invasivi che riducono l’impatto dell’operazione sul corpo del paziente è stato possibile rimuovere il tumore senza incisioni chirurgiche tradizionali. Questo tipo di procedura rappresenta una novità importante perché consente di intervenire in modo efficace ma con tecniche meno traumatiche rispetto alla chirurgia classica.

Paziente sveglia e dimessa in 24 ore

Uno degli aspetti più significativi dell’operazione è che la paziente è rimasta sveglia durante tutto l’intervento. La tecnica utilizzata, infatti, permette di evitare l’anestesia generale e di intervenire in modo molto preciso sul tumore. L’intervento è stato realizzato dallo staff della Breast Unit del Policlinico Tor Vergata, un’èquipe specializzata nel trattamento delle patologie della mammella. Grazie all’utilizzo di strumenti avanzati e a una procedura meno invasiva, la paziente ha potuto affrontare un recupero molto più rapido rispetto agli interventi convenzionali. Secondo quanto comunicato dai medici, la paziente è stata dimessa entro 24 ore dall’operazione. Questo dimostra come le nuove tecnologie possano migliorare non solo l’efficacia delle cure, ma anche la qualità della vita delle persone che affrontano la malattia.

Il tumore al seno in crescita nei prossimi decenni

L’importanza di innovazioni, come quella realizzata a Roma, diventa ancora più evidente se si osservano le previsioni sull’andamento del tumore al seno nel mondo. Secondo diversi studi internazionali, questa patologia continuerà a rappresentare una delle principali sfide sanitarie nei prossimi decenni. Attualmente, a livello globale, si registrano circa 2,3 milioni di nuovi casi di tumore al seno ogni anno, rendendolo il tumore più diffuso tra le donne. In Italia si stimano circa 55 mila nuove diagnosi all’anno, secondo i dati delle associazioni oncologiche. Le proiezioni indicano , inoltre, che entro il 2050 i nuovi casi potrebbero aumentare di circa il 38% arrivando a superare 3,2 milioni di diagnosi annuali nel mondo. Anche il numero di decessi potrebbe crescere significativamente, passando dagli attuali circa 670 mila all’anno a oltre 1 milione entro il 2050, con un aumento stimato intorno al 68%. Questo incremento è legato a diversi fattori, tra cui l’invecchiamento della popolazione, i cambiamenti negli stili di vita e la maggiore diffusione di fattori di rischio come sedentarietà, obesità e consumo di alcol. Per questo motivo gli esperti sottolineano quanto sia fondamentale investire nella ricerca, nella prevenzione e nello sviluppo di tecniche chirurgiche sempre più avanzate. Interventi meno invasivi come quello realizzato al Policlinico Tor Vergata rappresentano un esempio concreto di come la medicina possa migliorare la qualità delle cure e affrontare in modo più efficace l’aumento dei casi previsto nei prossimi anni.



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