The Mandalorian & Grogu, trama e recensione del film di Star Wars in uscita oggi nelle sale italiane
The Mandalorian & Grogu, trama e recensione del film di Star Wars in uscita oggi nelle sale italiane Photo Credit: Ufficio Stampa Disney
20 maggio 2026, ore 08:00
Semplice, rassicurante e meno epico del previsto, riesce comunque a divertire ritrovando lo spirito d’avventura della saga
Si parte col botto. The Mandalorian & Grogu apre le danze nel segno dell’azione pura: inseguimenti, combattimenti, sparatorie e un ritmo serrato che riporta immediatamente lo spettatore dentro quell’immaginario sporco, western e avventuroso che aveva reso la serie Disney+ uno dei prodotti più amati dell’universo Star Wars recente.
Per lunghi minuti il film sembra voler spingere sull’acceleratore, quasi a voler dimostrare che il ritorno della saga sul grande schermo può ancora avere peso, energia e spettacolarità. Poi però qualcosa cambia. Il racconto rallenta, si fa più morbido, più accomodante.
L’impressione è che il film scelga progressivamente di non prendere mai davvero una direzione radicale, cercando invece un equilibrio continuo: deve piacere ai fan storici ma anche a chi conosce appena questi personaggi, ai bambini come agli adulti, a chi cerca nostalgia e a chi vuole solo due ore di intrattenimento leggero. Ed è proprio qui che emerge la natura dell’operazione.
LA TRAMA
La storia è semplice. L’Impero è caduto e i signori della guerra imperiali sono ancora sparsi per la galassia. Mentre cerca di proteggere tutto ciò per cui l’Alleanza Ribelle ha combattuto, la nascente Nuova Repubblica arruola il leggendario cacciatore di taglie mandaloriano Din Djarin (Pedro Pascal) e il suo giovane apprendista Grogu.
LA RECENSIONE
Il risultato è uno Star Wars dal tono minore, quasi dimesso. Non è un film che lascia a bocca aperta, ma nemmeno uno di quelli che fanno arrabbiare. Rimane costantemente nel mezzo: rassicurante, familiare, prevedibile. Intrattiene senza mai spettinare davvero lo spettatore, affidandosi più al comfort dei suoi protagonisti e delle atmosfere già conosciute che ad avere idee nuove o a momenti capaci di ridefinire la saga. Eppure il cuore del film funziona.
Il Mandaloriano interpretato da Pedro Pascal continua ad avere quel fascino taciturno da cowboy spaziale, mentre Grogu si conferma il vero centro emotivo della storia. Straordinario il lavoro che unisce CGI e animatronica: il personaggio riesce a trasmettere più vita, empatia ed espressività di molti attori reali. Ogni scena condivisa tra i due protagonisti mantiene intatta quella tenerezza che aveva conquistato il pubblico sin dalla serie.
Dopo sette anni dall’uscita di Star Wars: L'ascesa di Skywalker, la galassia lontana lontana torna al cinema passando proprio da ciò che l’ha tenuta in vita negli ultimi anni: lo streaming. È un dettaglio importante, perché The Mandalorian & Grogu non sembra mai del tutto un vero “evento cinematografico”, ma piuttosto l’evoluzione naturale di una serie televisiva portata su scala più ampia. La regia amplia gli spazi, aumenta il budget, moltiplica creature, pianeti ed esplosioni, ma spesso il film mantiene una struttura narrativa episodica, quasi televisiva, che ne limita il respiro epico. Questo non significa che manchino divertimento ed emozione.
Anzi, il film sa regalare momenti di puro intrattenimento, scene spettacolari e quell’avventura classica che da sempre rappresenta il cuore di Star Wars. Quando si concentra sull’azione, sull’umorismo e sul rapporto padre-figlio tra Din Djarin e Grogu, il film trova il suo equilibrio migliore. Il problema emerge quando prova ad allargare il discorso: la sceneggiatura appare fragile, alcuni snodi sembrano abbozzati e il racconto fatica a costruire una vera tensione drammatica.
Da un ritorno cinematografico di Star Wars, forse, ci si poteva aspettare qualcosa di più ambizioso. Più imponente, più rischioso, magari persino più divisivo. Invece il film sceglie quasi sempre la strada più sicura. La grande space opera immaginata da George Lucas si trasforma qui in una “space operazione” calibrata con attenzione, costruita per non alienare nessuna fascia di pubblico.
Ma sarebbe ingeneroso liquidare il progetto solo per ciò che non osa essere. Perché sotto questa prudenza rimane intatto lo spirito più semplice e sincero di Star Wars: quello del racconto d’avventura pensato per meravigliare.
Ed è forse proprio qui che il film trova la sua giustificazione più autentica. George Lucas lo disse chiaramente già nel 1977: Star Wars è sempre stata, prima di tutto, una storia per bambini. Un racconto nato in un’America ferita dalla guerra e dagli scandali politici, con il desiderio di restituire ai più giovani “una nuova speranza”, alimentando fantasia, immaginazione e senso dell’avventura.
The Mandalorian & Grogu non rivoluziona la saga e probabilmente non entrerà tra i capitoli più memorabili del franchise. Ma per buona parte della sua durata riesce comunque a fare ciò che Star Wars dovrebbe sempre fare: trasportare lo spettatore in un’altra galassia e ricordargli, anche solo per un paio d’ore, il piacere semplice della meraviglia.



