Svolta nell'inchiesta sul decesso della piccola Beatrice a Bordighera, arrestato il compagno della madre
Svolta nell'inchiesta sul decesso della piccola Beatrice a Bordighera, arrestato il compagno della madre Photo Credit: Foto: Ansa/Fabrizio Tenerelli
30 maggio 2026, ore 15:06 , agg. alle 18:08
L'uomo è accusato di maltrattamenti aggravati dalla morte. Stessa accusa per la mamma della bimba dietro le sbarre dal giorno della tragedia
"Quella mattina per farla riprendere l'hanno tenuta sott'acqua, poi le hanno dato dello zucchero ma non si sono rivolti ai medici e la piccola non si è mai ripresa". Il particolare, fornito agli inquirenti dalle due sorelline della vittima, è emerso durante la conferenza stampa del procuratore di Imperia Alberto Lari che ha coordinato le indagini dei carabinieri sul decesso di Beatrice, la piccola di due anni trovata morta a Bordighera il 9 febbraio scorso nella casa della madre, Emanuela Aiello. Il 42enne compagno della donna, Manuel Iannuzzi, è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della bambina. La mamma, dietro le sbarre dal giorno della tragedia che, in un primo momento, aveva sostenuto la tesi di una caduta dalle scale per giustificare le ecchimosi sul corpo, è indagata in concorso per lo stesso reato. Secondo le ricostruzioni del Gip del tribunale di Imperia, la madre di Beatrice avrebbe viaggiato in auto con la figlia priva di vita alcune ore prima di lanciare l'allarme.
Elementi choc sono emersi dal cellulare del compagno della donna. Sono state trovate immagini che ritraggono la piccola con il volto tumefatto dopo presunti pestaggi e persino un video in cui alla bambina viene imposto di fumare. Il telefono dell’uomo, arrestato all’alba, è stato sequestrato.
Parla il procuratore di Imperia
''Nelle immagini trovate sul telefonino sequestrato ci sono diverse fotografie che ritraggono Beatrice subito dopo le violenze subite. Vi sono più fotografie che ritraggono una situazione in cui la bambina presenta dei lividi molto importanti sul viso''. Lo ha detto il procuratore di Imperia Alberto Lari intervistato dal Tgr Liguria dopo la svolta nell'inchiesta sulla morte di Beatrice che ha portato all’arresto del compagno della donna, nella cui casa i carabinieri del Ris di Parma hanno trovato tracce di sangue.
Le altre due figlie della donna sono in una struttura protetta
Dopo essere state allontanate dal nucleo familiare e inserite in una struttura protetta, le bambine hanno iniziato un percorso psicologico che, secondo le relazioni acquisite agli atti, avrebbe portato a un "miglioramento incredibile". La versione dei fatti raccontata, in un primo tempo, dalle piccole, che si trovano sulla presunta scena del crimine il giorno del decesso di Beatrice, la casa del compagno della mamma, secondo gli investigatori, era stata suggerita dall'uomo e dalla madre.
