Svezia, ritorno all'analogico per la scuola. E promuove l’uso maggiore di libri, carta e penne tradizionali

Svezia, ritorno all'analogico per la scuola. E promuove l’uso maggiore di libri, carta e penne tradizionali

Svezia, ritorno all'analogico per la scuola. E promuove l’uso maggiore di libri, carta e penne tradizionali Photo Credit: Foto: Ansa/Monirul Alam


L'obiettivo è quello di invertire il trend in calo dell'alfabetizzazione. Tra gli esperti c'è chi plaude la svolta e chi la critica

In Italia il divieto assoluto di utilizzo di cellulari e altri dispositivi elettronici (smartwatch, auricolari) durante l'orario scolastico nelle scuole di ogni ordine e grado, inclusi cambi d'ora, intervalli e attività in palestra, è in vigore dallo scorso settembre. L’obiettivo è quello di combattere la dipendenza digitale, il cyberbullismo e il calo dell'attenzione. In Svezia, dove il governo annuncia l’intenzione di promuovere l’uso maggiore di libri, carta e penne tradizionali per invertire il calo dei livelli di alfabetizzazione, entro la fine di quest’anno entrerà in vigore il divieto di utilizzo dei telefoni cellulari nelle scuole, anche a scopo didattico.

LA RIVOLUZIONE DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE SVEDESE

L'attuale coalizione di destra, salita al potere nel 2022, sta imprimendo una svolta all'insegnamento. "Stiamo cercando, in realtà, di eliminare gli schermi il più possibile", afferma Joar Forsell, portavoce per l'istruzione del partito liberale.

"Con gli studenti più grandi, in età scolare, si potrebbe forse usarli un po' di più, ma con i bambini più piccoli, o in età scolare, non credo che dovremmo usare gli schermi affatto." Dal 2025, le scuole dell’infanzia non hanno più l’obbligo di usare strumenti digitali e i tablet non vengono forniti ai bambini di età inferiore ai due anni. Entro fine dell'anno entrerà in vigore il divieto di utilizzo dei telefoni cellulari nelle scuole, anche a scopo didattico.

Un nuovo programma di studi, per promuovere l'apprendimento basato sui libri di testo, dovrebbe essere introdotto nel 2028. "Leggere libri veri, scrivere su carta vera e contare con numeri veri su carta vera è molto meglio se si vuole che i bambini acquisiscano le conoscenze di cui hanno bisogno", ha affermato Forsell.

L’ESPERTA A FAVORE DELLO STOP AGLI STRUMENTI DIGITALI

"C'è una maggiore consapevolezza dell'impatto negativo che la tecnologia sta avendo sulle aule scolastiche", afferma la dottoressa Sissela Nutley, neuroscienziata affiliata al Karolinska Institute di Stoccolma, che è tra coloro che hanno espresso preoccupazione per l'uso degli strumenti digitali. Secondo Nuttley gli alunni possono perdere la concentrazione vedendo cosa fanno gli altri bambini sugli schermi. E un gran numero di ricerche internazionali, aggiunge l’esperta, suggeriscono come la lettura di testi su dispositivi digitali possa rendere più difficile per i bambini elaborare le informazioni e che un uso eccessivo degli schermi possa persino influire sullo sviluppo cerebrale degli alunni più piccoli.

I CONTRO

Ma il ritorno agli strumenti analogici ha suscitato anche critiche da parte di aziende tecnologiche, educatori e informatici, secondo i quali potrebbe avere un impatto negativo sulle prospettive occupazionali degli studenti e persino danneggiare l'economia del Paese nordico.


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