Stazione Termini, 21 appartenenti alle forze dell'ordine coinvolti in furto aggravato alla Coin
Stazione Termini, 21 appartenenti alle forze dell'ordine coinvolti in furto aggravato alla Coin Photo Credit: Ansa/ HANDOUT POLIZIA
24 febbraio 2026, ore 18:30
L'inventario 2024 di Coin ha rivelato un buco di 184000 euro, una cassiera infedele sarebbe stata la furbetta su cui si fondava il giro di acquisti riservati
Un giro di uomini e donne appartenenti alle forze dell’ordine sarebbe responsabile di furto aggravato , con la fondamentale complicità di una cassiera, presso la Coin di Termini. Sono state messe sotto inchiesta 44 persone, Lo rivela Repubblica nelle pagine romane del quotidiano. Avrebbero rubato, secondo gli inquirenti, nello store Coin di via Giolitti. Sarebbe questo il cuore dell'indagine coordinata dall'aggiunto Giovanni Conzo e dal pm Stefano Opilio. In tutto - spiega Repubblica - sono 44 le persone finite sotto inchiesta. A indagare sono stati i militari del nucleo operativo dei carabinieri, 21 sarebbero i colpevoli tra poliziotti, carabinieri e Polfer in servizio alla stazione Termini.
Un buco di 184mila euro
L'inchiesta nasce da 184mila euro di ammanco emersi con l'inventario di febbraio 2024, relativo all'anno precedente, da parte del direttore della Coin di Termini. Al centro del meccanismo ci sarebbe una cassiera del negozio, ritenuta la talpa interna. Avrebbe messo da parte capi scelti in anticipo, nascosti in un armadio vicino alla postazione. Rimuoveva placche antitaccheggio, tagliava etichette, preparava le buste. E poi batteva importi minimi, si indaga per capire se prendesse anche vantaggi economici.Tra gli indagati figurano nove poliziotti: una primo dirigente della Polfer, due commissari, un ispettore, un assistente capo, un vice sovrintendente, un assistente capo coordinatore, un sovrintendente capo, una agente. E poi dodici esponenti dell'Arma, un brigadiere, diversi vice brigadieri e un paio di appuntati scelti in servizio allo scalo .
Le casse controllate
Con l’applicazione di un software da remoto, oltre a nuove telecamere posizionate in luoghi diversi dal passato, sono state costruite le prove per incastrare il gruppo acquisti privilegiati, che faceva shopping truffaldino, mentre avrebbe dovuto operare per la sicurezza della grande stazione.
