Starship V3 supera il test: SpaceX accelera la sfida spaziale tra Luna, Marte e Artemis
Starship V3 supera il test: SpaceX accelera la sfida spaziale tra Luna, Marte e Artemis Photo Credit: EPA/CRISTOBAL HERRERA-ULASHKEVICH
23 maggio 2026, ore 11:00 , agg. alle 17:23
Dal Texas missione riuscita per il nuovo razzo di Musk: rilascio satelliti, rientro controllato e nuovi passi verso i voli umani nello spazio profondo
Un boato nel cuore della notte texana, poi una colonna di fuoco capace di illuminare il cielo sopra Boca Chica. Con il dodicesimo volo di prova della sua Starship, SpaceX ha compiuto un nuovo passo nella sfida tecnologica che punta a riportare l’uomo sulla Luna e, un giorno, su Marte. Dopo due rinvii consecutivi, il gigantesco sistema progettato da Elon Musk è partito regolarmente dalla base di Starbase, nel sud del Texas, inaugurando la nuova configurazione “V3”, una versione profondamente aggiornata del veicolo.
L'ACCELERATA AL PROGRAMMA LUNARE ARTEMIS
Il lancio ha avuto un peso particolare non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche strategico. Gli Stati Uniti vogliono accelerare i tempi del programma lunare Artemis, mentre la competizione con la Cina si fa sempre più intensa. Non a caso, nella sala controllo di SpaceX l’atmosfera era quella delle grandi occasioni: applausi, urla e cori patriottici hanno accompagnato le fasi più delicate della missione. Alta 124 metri, Starship è il razzo più imponente mai costruito. È composta dal booster Super Heavy e dalla navetta Ship, destinata in futuro al trasporto di astronauti e satelliti. Nonostante altri undici test già effettuati negli ultimi anni, questa missione rappresentava una svolta perché per la prima volta sono state sperimentate modifiche sostanziali ai motori, alla struttura e alla piattaforma di lancio. Dopo circa sette minuti di volo è arrivata la separazione tra il Super Heavy e la navetta. Uno dei 33 motori Raptor del booster si è spento durante la manovra di rientro, impedendo il completamento perfetto della simulazione prevista. Il razzo, comunque, ha concluso la sua traiettoria con un ammaraggio controllato nel Golfo del Messico. La parte più attesa riguardava però Ship, che ha proseguito il viaggio lungo una rotta stabile pur con un motore fuori servizio. Durante il tragitto la navetta ha rilasciato venti simulatori dei nuovi satelliti Starlink V3, dimostrando miglioramenti importanti nel sistema di distribuzione del carico. Poco dopo sono stati espulsi anche due mini-satelliti dotati di telecamere, capaci di offrire immagini spettacolari dello scudo termico durante il rientro atmosferico.
L'AMMARAGGIO
L’ammaraggio nell’Oceano Indiano ha chiuso il test come previsto: la navetta si è inclinata in acqua fino all’esplosione finale programmata dagli ingegneri. Ma proprio nelle fasi più delicate del volo sono arrivati i segnali più incoraggianti. SpaceX ha infatti testato nuove alette di controllo, ridotte da quattro a tre, oltre a un sistema rivisto per il trasferimento del carburante verso i motori Raptor. Aggiornato anche il meccanismo di separazione tra booster e navetta, studiato per aumentare le possibilità di riutilizzo. Ad assistere al test c’era anche Jared Isaacman, amministratore della NASA, che ha definito fondamentale il successo della nuova Starship per il futuro del programma Artemis. L’obiettivo resta quello di utilizzare il veicolo per le prossime missioni lunari, compreso il previsto attracco in orbita con la capsula Orion. Intanto si guarda già oltre. Starship V3 ha anche un potenziale comandante per una futura missione di sorvolo di Marte: Chun Wang, imprenditore del settore crypto e protagonista della missione Fram2.
