Sicurezza, dopo il confronto al Colle Mattarella-Mantovano, il Consiglio dei ministri vara il pacchetto

Sicurezza, dopo il confronto al Colle Mattarella-Mantovano, il Consiglio dei ministri vara il pacchetto

Sicurezza, dopo il confronto al Colle Mattarella-Mantovano, il Consiglio dei ministri vara il pacchetto   Photo Credit: AnsaFoto.it/Filippo Attili


05 febbraio 2026, ore 17:19 , agg. alle 18:00

Il "segnale" che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni voleva dare da settimane, e su cui ha accelerato dopo le violenze di Torino al corteo per Askatasuna, c’è. Un decreto legge e un disegno di legge "a garanzia dei cittadini e dell'ordine pubblico"

Le ultime limature fra ieri sera e stamani. Ma da palazzo Chigi non hanno mai avuto dubbi: il pacchetto Sicurezza, un decreto e un ddl, devono essere varati nel Consiglio dei ministri di oggi. Nessun ulteriore rinvio, dunque, dopo quello di 24 ore deciso anche per consentire al Quirinale un vaglio approfondito delle norme.

Meloni

La certezza dell’approvazione delle misure così fortemente volute dalla maggioranza e da Giorgia Meloni in particolare - soprattutto dopo gli scontri di sabato scorso a Torino – è giunta solo dopo un colloquio decisivo avvenuto ieri tra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Una interlocuzione che è stata definita come "positiva" da fonti di palazzo Chigi, che hanno sottolineato anche come i confronti avvengono in maniera "costante" tra le due istituzioni. E, tuttavia, nel colloquio il capo dello Stato aveva avanzato alcuni rilievi sulle norme così come messe nero su bianco, paletti ulteriori rispetto a quelli già sollecitati nei confronti ufficiosi degli scorsi giorni.

La richiesta

In particolare, la richiesta è stata quella di rendere più circoscritte le norme per l'applicazione del cosiddetto fermo preventivo per le manifestazioni, previsto di 12 ore, che è diventato così una sorta di daspo rafforzato, o meglio un accertamento preventivo. Sul cosiddetto 'scudo' alle forze dell'ordine l'intesa ha previsto che la norma di non automatica iscrizione nel registro degli indagati sia erga omnes. Non entra nemmeno nel ddl invece la richiesta della Lega di far pagare una cauzione per le manifestazioni, mentre resta nel decreto la norma 'anti-maranza' per arginare la vendita dei coltelli. Fra le misure d'urgenza anche quelle sulle zone rosse attorno alle stazioni. 

Il governo

Fonti di governo, hanno fatto poi sapere che altre misure relative all'immigrazione e a una stretta sulle espulsioni, su cui pure si sarebbe concentrata la lente del Colle, potrebbero confluire in un ulteriore disegno di legge che potrebbe arrivare anche nei prossimi giorni.  Nel disegno di legge, che poi dovrà affrontare l'iter parlamentare, inserito il cosiddetto 'blocco navale', ossia la possibilità di interdire (da 30 giorni a 6 mesi) l'attraversamento del limite delle acque territoriali in casi di minacce terroristiche o di pressione migratoria eccezionale. Ma intanto il "segnale" che Giorgia Meloni voleva dare da settimane, e su cui ha accelerato dopo le violenze di Torino, c’è. Un decreto legge e un disegno di legge "a garanzia della sicurezza dei cittadini e dell'ordine pubblico".



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