Serie A, Sarri si è già arreso, Juve troppo forte

Serie A, Sarri si è già arreso: Juve troppo forte

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L'Atalanta stende gli Azzurri e Sarri sembra gettare la spugna. Emozionante Roma-Inter, i giallorossi vincono e i nerazzurri recriminano. Emozioni-Milan

Maurizio Sarri l'ha messa giù piuttosto dura: la Juventus - ha detto, dopo la brutta sconfitta di Bergamo - gioca un campionato a parte ed è di un'altra categoria. Come dire, lo scudetto è già andato ed è inutile coltivare illusioni. Tutti, non solo il Napoli. Il tempo dirà se la previsione dell'allenatore partenopeo fosse corretta o meno, di sicuro sono parole che suonano già come una resa. Alla faccia della 7° giornata e del calendario, che dice inizio ottobre. La Juventus, comunque, ha salutato la compagnia e ha firmato la prima fuga stagionale, disponendo dell'Empoli e aspettando semplicemente che gli altri si facessero male da soli. Straordinario, in questo, il Napoli, passato dagli elogi (eccessivi?) della Champions League, al De Profundis di Bergamo. La verità, come spesso accade, sta probabilmente nel mezzo: l'Atalanta ha giocato con fame e umiltà, gli Azzurri stancamente e senza guizzi. Non poteva che finire così, ma è la storia di ieri, non una sentenza assoluta. Come per la Roma, passata dai disastri di Torino ai fuochi d'artificio di ieri sera. La difesa continua a ballare, ma in avanti è stato show-time, più che sufficiente per battere una buona Inter e tornare a un soffio da Sarri. Alla ripresa, ci sarà proprio Napoli-Roma.

Il campionato, insomma, è appena partito e conviene mantenersi prudenti, per rispetto delle forze in campo, ma anche della Storia. Pensate all'anno scorso e alla Juventus. Si è detto dell'Inter, tutt'altro che male in avanti, ma troppo svagata dietro, per resistere all'impatto offensivo della Roma. Altra partita a difese aperte, Milan-Sassuolo, con la spettacolare rimonta rossonera, da 1-3 a 4-3, che potrebbe dare benzina all'entusiasmo di una squadra giovane e non priva di talento. Se la godono anche un bel Torino, il Chievo e la Lazio di Inzaghino, che sarebbe stato disoccupato, senza le bizze del Loco Bielsa. Ora, invece, respira l'alta classifica e gioca un calcio piacevole. Proprio lui, ha deciso il primo esonero di stagione: Iachini, licenziato a Udine.


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