Serie A, Champions stravolta: esultano Roma e Como. Milan e Juventus in Europa League. Si salva il Lecce, Cremonese in Serie B

Serie A, Champions stravolta: esultano Roma e Como. Milan e Juventus in Europa League. Si salva il Lecce, Cremonese in Serie B

Serie A, Champions stravolta: esultano Roma e Como. Milan e Juventus in Europa League. Si salva il Lecce, Cremonese in Serie B   Photo Credit: ANSA/EMANUELE PENNACCHIO


25 maggio 2026, ore 00:11

Milan-Cagliari 1-2, Cremonese-Como 1-4, Verona-Roma 0-2, Lecce-Genoa 1-0, Torino-Juventus 2-2

La notte decisiva della Serie A regala un finale inatteso e ribalta tutte le gerarchie. A festeggiare l’accesso alla prossima Champions League sono la Roma e il Como, mentre il Milan sprofonda davanti al proprio pubblico e saluta l’Europa più prestigiosa tra i fischi di San Siro. La Juventus non va oltre il 2 a 2 contro il Torino e conferma il quinto posto. La Lotta salvezza la vince il Lecce che in casa batte 1 a 0 il Genoa mentre la Cremonese, sconfitta in casa 4 a 1 dal Como, retrocede in Serie B.  

SAN SIRO FISCHIA IL MILAN, I ROSSONERI PERDONO IL POSTO IN CHAMPIONS  

L’avvio sembrava promettere una serata completamente diversa per i rossoneri. Dopo pochi minuti il Milan passa avanti grazie a Saelemaekers, bravo a sfruttare l’assist di Gimenez nato da una rapida verticalizzazione. Il vantaggio però dura poco, perché il Cagliari reagisce con personalità e trova il pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Borrelli approfitta di una mischia in area e supera Magnan da distanza ravvicinata. Nella ripresa il match cambia definitivamente direzione. Ancora da situazione confusa in area arriva il colpo di testa vincente di Juan Rodriguez, che completa la rimonta rossoblù. Il Milan prova ad assediare gli avversari ma perde lucidità, mentre il Cagliari sfiora anche il tris con Mendy, che spreca a tu per tu con Maignan. Al triplice fischio esplode la contestazione del pubblico di San Siro.

ROMA TERZA E IN CHAMPIONS 

Chi invece sorride è la Roma, capace di imporsi 2-0 sul campo del Verona e di prendersi il pass per la massima competizione europea. Al Bentegodi i giallorossi trovano inizialmente molte difficoltà contro una squadra aggressiva e organizzata. Nel primo tempo è Svilar a mantenere il risultato in equilibrio con un grande intervento su Bowie. L’episodio chiave arriva poco dopo l’intervallo: Valentini stende Dybala al limite dell’area e riceve il secondo cartellino giallo, lasciando il Verona in inferiorità numerica. Poco più tardi la Roma beneficia di un calcio di rigore per un tocco di mano di Bowie. Malen si fa respingere la conclusione da Montipò, ma Dybala recupera il pallone e serve nuovamente l’olandese, che deposita in rete il vantaggio. Nel finale il Verona prova a restare in partita, ma nel recupero arriva il sigillo definitivo: Dybala inventa ancora e serve El Shaarawy, che firma il 2-0 nell’ultima apparizione con la maglia giallorossa e fa esplodere la festa romanista.

FAVOLA COMO: GOLEADA STORICA E QUALIFICAZIONE IN CHAMPIONS 

La storia più sorprendente della serata arriva però da Cremona. Il Como di Fabregas travolge 4-1 la Cremonese e conquista una clamorosa qualificazione europea, la prima della sua storia recente. La partita resta bloccata fino al finale di primo tempo, quando una rapida ripartenza avviata da Diao porta al vantaggio firmato da Jesus Rodriguez, favorito anche da una deviazione sfortunata di Grassi. Nella ripresa i lariani colpiscono ancora: questa volta è Rodriguez a servire Douvikas per il raddoppio. La Cremonese tenta di riaprire la gara con il rigore trasformato da Bonazzoli, ma il Como ristabilisce subito le distanze grazie a un altro penalty, trasformato da Da Cunha tra le proteste dei padroni di casa. L’espulsione di Grassi spegne definitivamente le speranze grigiorosse e nel finale ancora Da Cunha cala il poker che vale una notte storica per il club lombardo.

LECCE SALVO, NAPOLI VINCENTE NELL'ADDIO DI CONTE 

Al Via del Mare il Lecce ottiene la permanenza in Serie A battendo 1-0 il Genoa. Decisiva l’azione nata da un contropiede di Cheddira: dopo la respinta di Leali, Banda è il più rapido ad avventarsi sul pallone e a segnare il gol salvezza. Una vittoria resa poi definitiva anche dai risultati provenienti dagli altri campi. Chiude con un successo anche il Napoli, che al Maradona supera l’Udinese nell’ultima partita di Antonio Conte sulla panchina azzurra. A decidere il match è Hojlund, bravo a sfruttare un filtrante illuminante di De Bruyne nella prima frazione. Nella ripresa l’espulsione di Kabasele lascia i friulani in dieci uomini e il match perde intensità. Al termine della gara Conte conferma il proprio addio, spiegando di non essere riuscito a costruire “un ambiente compatto”. Una separazione che apre ufficialmente un nuovo capitolo per il club partenopeo.


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