"Sembra una prugna secca": Trump attacca Bruce Springsteen. La frase choc che fa il giro del Mondo
"Sembra una prugna secca": Trump attacca Bruce Springsteen. La frase choc che fa il giro del Mondo Photo Credit: Ansa
02 aprile 2026, ore 15:20
Springsteen è stato a Minneapolis durante le proteste 'No Kings' nei giorni scorsi e ha criticato duramente il presidente
Trump attacca Bruce Springsteen. E lo fa con una frase choc. Il presidente americano non usa mezzi termini e definisce il cantante "Un perdente che sembra un prugna secca".
Donald Trump al centro delle agenzie di tutto il mondo per queste frasi nei confronti di uno dei cantanti più amati al mondo. Il presidente lo definisce un cantante "molto noioso" che sta risentendo del "lavoro di una cattivo chirurgo plastico. E' un perdente che diffonde odio contro un presidente che ha vinto a valanga, anche il voto popolare, in tutti e sette gli stati in bilico e nell'86% delle contee del paese".
TRUMP: "BOICOTTARE I SUOI CONCERTI"
Poi Trump invita il popolo Maga a "boicottare i suoi costosi concerti. Risparmiate i soldi che vi siete guadagnati duramente". Springsteen è stato a Minneapolis durante le proteste 'No Kings' nei giorni scorsi e ha criticato duramente il presidente.
LE PAROLE DI BRUCE SPRINGSTEEN ALLA SERARA DEL 31 MARZO A MINNEAPOLIS
“Inizieremo la serata con una preghiera per i nostri uomini e donne in servizio all’estero. Preghiamo per il loro ritorno sani e salvi”, dice Bruce Springsteen nel corso della serata americana del 31 marzo a Minneapolis. Il cantante, 76 anni, apre in questo modo la prima data del tour Land of Hopes and Dreams.
La potente E Street Band è qui stasera per invocare il giusto potere dell’arte, della musica, del rock ‘n’ roll in tempi pericolosi”, dice The Boss. Siamo qui per celebrare e difendere i nostri ideali americani, la democrazia, la nostra Costituzione e la nostra sacra promessa americana.
L’America che amo, l’America di cui ho scritto per 50 anni, che è stata un faro di speranza e libertà in tutto il mondo, è attualmente nelle mani di un’amministrazione corrotta, incompetente, razzista, sconsiderata e traditrice. Stasera vi chiediamo di unirvi a noi nella scelta della speranza anziché della paura, della democrazia anziché dell’autoritarismo, dello stato di diritto anziché dell’illegalità, dell’etica anziché della corruzione sfrenata, della resistenza anziché dell’autocompiacimento, dell’unità anziché della divisione e della pace anziché della guerra



