Seconda giornata del vertice Nato a L'Aja. Trump: Fordow come Hiroshima

Seconda giornata del vertice Nato a L'Aja. Trump: Fordow come Hiroshima

Seconda giornata del vertice Nato a L'Aja. Trump: Fordow come Hiroshima Photo Credit: fotogramma


Il presidente americano, durante il punto stampa con il segretario dell'Alleanza Atlantica Rutte, ha parlato di Israele e della Tregua in Medio Oriente, che ha definito un successo storico. Poi l'attacco ad alcuni media statunitensi e a Biden

Giornata decisiva al vertice Nato dell'Aja, con una fitta agenda di incontri. In questi minuti il segretario generale della Nato Mark Rutte e il primo ministro dei Paesi Bassi stanno dando il benvenuto ufficiale ai partecipanti. I 31 partner che dovranno varare l’ok definitivo all’aumento delle spese militari dal 2 al 5 percento del Pil.

L’IMBARAZZO PER L’SMS

Il segretario dell’Alleanza cerca di spegnere le polemiche dopo la pubblicazione del messaggio a Trump nel quale si complimentava dello ‘straordinario successo in Iran’ e assicurava un altro successo al summit dove si sancirà che ‘l’Europa pagherà il suo tributo alla Nato con l’amento delle spase militari e che questo sarà merito del presidente’. Rutte ha dichiarando di aver solo esplicitato un fatto: ‘non ci sarebbe stato il successo in Iran e il raggiungimento dell’aumento delle spese, se Trump non fosse stato eletto’. comunque la strada non sarà in discesa, perché alcuni Paesi, in testa la Spagna, non hanno intenzione di ratificare il trattato alle condizioni proposte.

THE DONALD 

Un Donald Trump a tutto campo durante la conferenza in apertura della seconda giornata del vertice. Secondo il tycoon la tregua in Medio Oriente sta andando bene. Il leader americano ha sostenuto che la distruzione totale di Fordow, il laboratorio nucleare iraniano, ha chiuso definitivamente la guerra contro Teheran, come lo sgancio dell’atomica su Hiroshima chiuse la seconda guerra mondiale. Uno strike che, secondo il leader americano, permetterà la distensione dei rapporti con Teheran, che per Trump, ha definitivamente abbandonato il progetto dell’arricchimento dell’uranio. Il presidente, poi, se l’è presa con la CNN e il New York Times che hanno sostenuto che il programma nucleare iraniano è solo rimandato, e li ha apostrofati come media che sbagliano sempre. Il numero uno della Casa Bianca ha rimarcato la necessità di rendere più equa la situazione militare tra i 31 partner della Nato con l’aumento della spesa militare dal 2 al 5% e ha incolpato il suo predecessore Biden, dello squilibrio esistente fino a questo momento. E mentre Trump afferma che su Gaza si stanno facendo grandi progressi, fonti mediche sostengono che sono state uccise 41 nella Striscia di Gaza dagli attacchi Israeliani. Intanto, il presidente Iraniano Pezeshkian ammorbidisce i toni, e in una conversazione con il principe saudita bin Salman si è detto pronto a risolvere i problemi con gli stati Uniti.

MINACCIA ALL’EUROPA

Presente anche Zelensky, il leader ucraino incontrerà il presidente Trump e nel pomeriggio prevista una riunione con Italia, Francia, Regno Unito, Germania e Polonia, per un focus sulla sicurezza europea e il conflitto in corso con la Russia. Per l’occasione Zelensky indossa una giacca e avverte: Mosca si sta preparando per azioni ostili contro i paesi europei’. Preoccupazione condivisa e raccolta dal cancelliere tedesco Friedrich Merz all'arrivo al summit Nato a L'Aja. "Mi aspetto che oggi prenderemo una decisione congiunta per dotare la Nato di maggiori risorse in futuro" con "un ulteriore 3,5% e l'1,5% per le infrastrutture delle nostre forze armate" Ha detto il politico tedesco, e ha poi auspicato che "tutto questo avverrà con grande accordo, perché concordiamo sul fatto che la situazione è cambiata e la minaccia riguarda in particolare la Russia", che "non minaccia solo l'Ucraina, ma l'intera pace" e "l'intero ordine politico del nostro continente".

'NON E’ UN FAVORE'

"Voglio chiarire che le decisioni che prendiamo non sono prese per fare un favore a nessuno, ma piuttosto sulla base della nostra consapevolezza, della nostra convinzione che la Nato nel suo complesso, e questo vale soprattutto per la sua componente europea, debba impegnarsi di più nei prossimi anni per garantire la propria capacità di difesa" ha concluso il cancelliere Merz.

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