Roberta Lombardi a RTL 102.5, Vorremmo Mattarella più incisivo come garante

Roberta Lombardi a RTL 102.5: "Vorremmo Mattarella più incisivo come garante"

Roberta Lombardi a RTL 102.5: "Vorremmo Mattarella più incisivo come garante"


La candidata alla presidenza della Regione Lazio ospite di Non Stop News

"Mattarella appartiene a quella classe politica che ci ha portato dove siamo. E' figura di massima garanzia istituzionale, ma vorremmo che fosse più incisivo in questa sua funzione di garanzia”. Lo ha detto l'esponente del Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi che corre per la poltrona di governatore del Lazio, intervenuta stamattina a Non Stop News il programma di informazione condotto da Pierluigi Diaco, Fulvio GIuliani e Giusi Legrenzi in onda su RTL 102.5.
"Il Presidente Mattarella è adesso figura super partes, e  noi lo abbiamo invocato varie volte in questi due anni di permanenza nel suo ruolo di massima figura di garanzia prevista a livello costituzionale quando ci sono state situazioni e provvedimenti che a nostro avviso avrebbero meritato maggior attenzione da parte del Presidente della Repubblica. Quindi vorremmo che fosse più incisivo in questa sua funzione di garanzia”. In tema di elezioni politiche, alla domanda "Dinanzi allo scenario post-elettorale del M5S primo partito , ma con il centro-destra prima coalizione, il Presidente Mattarella, secondo lei, chi convocherebbe?" la candidata pentastellata risponde: ”Per come è costituita la legge elettorale io immagino che il Presidente chiami chi ha più garanzie di governabilità e io temo che possa chiamare il centrodestra." 

Riguardo le esternazioni di Alessandro Di Battista, Lombardi ha commentato: ”Se gli italiani sono tutti rincoglioniti? Diciamo che contiamo una certa indifferenza e, purtroppo, apatia e rassegnazione per il fatto che nulla possa cambiare. Ma io dico, chi non vota alimenta solo il partito di chi decide per lui. Perché non puoi continuare a lamentarti e non esercitare il tuo diritto di voto. Degli allenatori sportivi in pectore e dei giornalisti sportivi al bar ne abbiamo tantissimi e non ne servono. Invece non bisogna rinunciare a votare”.


Gli ultimi articoli di Redazione Web

  • Prmo istant poll,  Sì una forbice tra il 47/51% e il no tra il 49 e il 53%  al referendum sulla giustizia

    Prmo istant poll, Sì una forbice tra il 47/51% e il no tra il 49 e il 53% al referendum sulla giustizia

  • Tennis: Jannik Sinner avanza ai quarti di finale di Miami, dopo aver battuto in due set Alex Michelsen

    Tennis: Jannik Sinner avanza ai quarti di finale di Miami, dopo aver battuto in due set Alex Michelsen

  • Iran: parziale ammissione di trattative da parte di Theran, che chiede l'annullamento delle sanzioni

    Iran: parziale ammissione di trattative da parte di Theran, che chiede l'annullamento delle sanzioni

  • Serie A, pronto il nuovo codice disciplinare: multe certe per simulazioni e comportamenti scorretti

    Serie A, pronto il nuovo codice disciplinare: multe certe per simulazioni e comportamenti scorretti

  • Tragedia aerea in Colombia, un volo militare precipita a Putumayo con oltre 100 soldati a bordo

    Tragedia aerea in Colombia, un volo militare precipita a Putumayo con oltre 100 soldati a bordo

  • Morto a 43 anni il proprietario di Only Fans: Leonid Radvinsky era ammalato di cancro da tempo

    Morto a 43 anni il proprietario di Only Fans: Leonid Radvinsky era ammalato di cancro da tempo

  • Marco Masini presenta a RTL 102.5 il nuovo album “Perfetto Imperfetto”

    Marco Masini presenta a RTL 102.5 il nuovo album “Perfetto Imperfetto”

  • Jessica Foster, la soldatessa influencer pro-Trump non esiste: è stata creata con l’IA

    Jessica Foster, la soldatessa influencer pro-Trump non esiste: è stata creata con l’IA

  • Biennale di Venezia: presentati oggi i nuovi programmi di Danza, Musica e Teatro 2026

    Biennale di Venezia: presentati oggi i nuovi programmi di Danza, Musica e Teatro 2026

  • Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, nel primo giorno al voto il 46,07 % degli elettori

    Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, nel primo giorno al voto il 46,07 % degli elettori