Rientrate in Italia le salme dei sub italiani morti alle Maldive. Lunedì la prima autopsia

Rientrate in Italia le salme dei sub italiani morti alle Maldive. Lunedì la prima autopsia

Rientrate in Italia le salme dei sub italiani morti alle Maldive. Lunedì la prima autopsia   Photo Credit: Foto: Ansa


23 maggio 2026, ore 15:50 , agg. alle 17:19

Il volo di linea della Turkish Airlines è atterrato in pista a Malpensa. Primi esami autoptici sul corpo di Benedetti, il capobarca di 44 anni primo ad essere recuperato

E' atterrato in pista a Malpensa alle 13.10 il volo di linea della Turkish Airlines decollato da Istanbul che ha riportato in Italia le salme di Monica Montefalcone, docente dell'Università di Genova, della figlia Giorgia Sommacal, della ricercatrice Muriel Oddenino e di Federico Gualtieri, laureato di recente all'ateneo genovese. Lunedì sarà affidato l’incarico ai periti per le autopsie, il primo esame autoptico sarà eseguito su Gianluca Benedetti, il capobarca di 44 anni recuperato per primo. Esami dai quali potrebbero arrivare chiarimenti su quanto avvenuto nelle acque dell'atollo maldiviano. Per ora c’è il racconto del terzetto di speleosub finlandesi che ha recuperato i corpi e le loro foto all’interno della grotta: i nostri connazionali sarebbero finiti nel cunicolo cieco e ingannati dalla sabbia non sarebbero riusciti a uscire, rimanendo in trappola e senza più ossigeno. 

GLI ACCERTAMENTI

Le salme dei sub sono state subito trasferite all'obitorio dell'ospedale di Gallarate (Varese), struttura di riferimento per Malpensa. Lunedì alle 12 il pubblico ministero di Busto Arsizio Nadia Calcaterra, su delega della procura di Roma che indaga per omicidio colposo, conferirà l'incarico al medico legale Luca Tajana, dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Pavia, alla tossicologa Cristiana Stramesi e all'anestesista, rianimatore e specialista di medicina sportiva e subacquea Luciano Ditri, per l'autopsia sui corpi di tutti e cinque i sub deceduti. Subito dopo inizieranno i primi esami sul corpo di Benedetti, il capobarca di 44 anni primo tra i sub scomparsi ad essere recuperato, già  rimpatriato nei giorni scorsi.

IL RACCONTO DEI SPELEOSUB FINLANDESI

'Erano tutti in una porzione della grotta, siamo stati molto sollevati quando abbiamo trovati i corpi, Siamo stati molto tempo nella prima immersione senza individuarli e stavamo cominciando a pensare che non fossero più lì', racconta Sami Paakkarinen, il sub finlandese che, insieme ai colleghi ha recuperato i corpi dei quattro italiani morti nella grotta. Il team non si sbilancia sulle cause ma prova a fare ipotesi sulla base della profondità della cavità, 60 metri, e sulla conformazione che la rende molto impegnativa. L'altra speleosub che era con lui, Jenni Westerlund, sottolinea che "in questi casi spesso conta l'errore umano". Non si può escludere che possano essersi persi, non essendo riusciti ad imboccare il corridoio per tornare dalla seconda alla prima camera, quella aperta all'esterno. Ed hanno finito l'aria nelle bombole, da 12 litri, adatte però ad immersioni ricreative. 


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