Pioggia di missili e droni sull'Ucraina. Uno degli attacchi più feroci su Kiev

Pioggia di missili e droni sull'Ucraina. Uno degli attacchi più feroci su Kiev

Pioggia di missili e droni sull'Ucraina. Uno degli attacchi più feroci su Kiev Photo Credit: ANSA


Non c'è fine alla violenza russa sul Paese aggredito. 70 missili e 500 droni in una sola notte. Diverse vittime e molti danni. Colpiti un'ambulanza e un pronto soccorso

Non sembra esserci fine alla violenza degli attacchi sul suolo ucraino. Nella notte uno dei più violenti: il sindaco di Kiev ha detto di aver assistito al più feroce raid dall’inizio della guerra. Colpita la capitale e diverse regioni. Il bilancio provvisorio è almeno 20 morti e decine di feriti. 


L'ATTACCO DEVASTANTE

La Russia ha lanciato contro l'Ucraina oltre 70 missili di vario tipo, quasi la metà dei quali balistici, e quasi 500 droni d'attacco, inclusi kamikaze Shahed" ha denunciato il presidente ucraino Zelensky su Telegram. Poi, il leader di Kiev ha chiesto agli Usa la licenza per poter costruire sistemi di difesa Patriot direttamente in Ucraina, oltre a sollecitare l’impegno europeo per rafforzare le difese del fianco est del continente, la porta dell’Europa. Intanto, l’Alto Rappresentante dell’Ue ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia: "perché le parole di condanna non bastano", ha detto Kaja Kallas. Il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, durante la sua conferenza stampa quotidiana, ha risposto alla diplomatica che Mosca non si farà intimidire, che intende "continuare ad aumentare la pressione" sul regime di Kiev, e proseguirà fino al conseguimento dei propri obiettivi. 

SOSTEGNO INTERNAZIONALE

Dopo Kallas, altre denunce e sostegni internazionali. I recenti attacchi missilistici russi contro i civili "dimostrano ancora una volta che la Russia è in completa disperazione, perché se si fa questo, significa solo che non si hanno altri poteri e altri mezzi". Lo dichiara la portavoce della Commissione europea Anitta Hipper nel corso del briefing giornaliero con la stampa, sottolineando che solo il sostegno militare sostenuto all'Ucraina e una maggiore pressione su Mosca possono portare a progressi.


LA RAPPRESAGLIA

La Russia aveva definito l’attacco notturno una rappresaglia per lo strike ucraino contro infrastrutture civili sul proprio territorio, oltre ad aver affermato che gli obiettivi del raide erano infrastrutture militari ed energetiche. Ma le immagini restituiscono la devastazione denunciata da Kiev: palazzi residenziali distrutti, colpiti un pronto soccorso e un’ambulanza. A fuoco un albergo e un grattacielo decapitato ancora in fiamme… Migliaia di persone hanno trovato rifugio nelle stazioni delle metropolitane. Intanto, sul campo, secondo il ministero della Difesa russo, le forze armate di Mosca avrebbero conquistato un altro villaggio nell'Ucraina orientale. Si tratta di Piskunovka, nella regione di Donetsk. Lo riferiscono le agenzie russe.






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