Ottava tappa del Giro, le terrazze di Chieti e Fermo: tra panorami mozzafiato, tanta storia e qualche leggenda 

Ottava tappa del Giro, le terrazze di Chieti e Fermo: tra panorami mozzafiato, tanta storia e qualche leggenda

Ottava tappa del Giro, le terrazze di Chieti e Fermo: tra panorami mozzafiato, tanta storia e qualche leggenda


Le città di partenza e arrivo sono inerpicate su alture a metà tra mare e montagna. Scelte da popoli antichissimi come primi insediamenti e conservate con cura nel tempo, oggi si offrono con tutta la loro bellezza e ricchezza agli appassionati del ciclismo 



CHIETI

Soprannominata ‘terrazza d’Abruzzo’, sorge su un colle in posizione strategica tra i monti della Maiella e il Gran Sasso, da un lato, e il Mar Adriatico dall’altro. Nota per il suo ricchissimo patrimonio archeologico, è divisa tra il centro storico Chieti alta e l’area moderna e universitaria Chieti scalo. Una leggenda narra che sia stata fondata dall’eroe greco Achille col nome di Teàte, in onore della madre. L'eroe omerico è rappresentato nello stemma del comune. Altre leggende narrano che sarebbe stata fondata in onore della ninfa Teti. Ad ogni modo la città, nota epoca romana come Teate. Il nome attuale arrivó nel tardo 1500. Al santo patrono, san Giustino, è dedicata la cattedrale, posta in una posizione centrale, nella parte alta della città, con il maestoso campanile che ne definisce e caratterizza lo skyline. Dal parco archeologico, che conserva rilevanti vestigia romane, sono visibili le vette del Gran Sasso e quelle della Maiella. Nel museo archeologico d’Abruzzo è considerata l’antichissima e misteriosa statua del guerriero di Capestrano, che raffigura un soldato in tenuta da parata, alta oltre 2 metri, risalente al VI sec a.C.. Per gli amanti del genere, segnaliamo le eccellenze enologiche del posto: Montepulciano, e Trebbiano d’Abruzzo, il Pecorino e la Passerina.

FERMO

È una caratteristica cittadina nelle Marche che conserva integro il fascino del suo centro storico medievale, dominato dalla maestosa cattedrale di Santa Maria Assunta. Le vie e le piazze sono un trionfo di eleganti palazzi nobiliari, torri e chiese che testimoniano secoli di storia. Fermo era già importante in epoca romana con il nome di Firmum Picenum. Divenne colonia romana nel 264 a.C. e sullo stemma cittadino compare ancora la frase latina “Firmum firma Romanorum colonia”, cioè “Fermo, fedele colonia dei Romani”. Sotto la città si trovano le spettacolari Cisterne Romane, un enorme impianto idrico sotterraneo di circa 2200 metri quadrati composto da 30 ambienti comunicanti. Servivano a raccogliere e distribuire l’acqua piovana già in epoca romana. Si racconta che fossero utilizzate come passaggi nascosti sotto la città. Secondo alcune leggende, durante il Medioevo questi percorsi erano usati per fughe segrete o riunioni clandestine. La città sorge sul colle Sabulo e domina sia il mare Adriatico sia le colline marchigiane. In giornate limpide si possono vedere perfino i Monti Sibillini. A Fermo si svolge la storica Cavalcata dell’Assunta, una rievocazione medievale con cavalieri, tamburini e sbandieratori che anima la città ogni agosto. Il territorio comunale arriva fino al mare e comprende località come Lido di Fermo, Marina Palmense e Torre di Palme, uno dei borghi panoramici più suggestivi d’Italia.


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