Oggi è la Giornata Mondiale degli abbracci. I benefici del gesto

Oggi è la Giornata Mondiale degli abbracci. I benefici del gesto

Oggi è la Giornata Mondiale degli abbracci. I benefici del gesto


Un gesto universale dai diversi significati

Chiunque ne ha bisogno, grandi e piccoli, adulti e bambini. Oggi, 21 gennaio, si celebra la Giornata Mondiale degli abbracci. Un gesto semplice ma potente e intenso, che riesce a migliorare la giornata di una persona e rafforzare le relazioni.

Sebbene non sia una ricorrenza ufficiale in Italia, l’evento partito dagli Stati Uniti ha conquistato molta popolarità negli ultimi anni in tanti Paesi.


I BENEFICI

È stato scientificamente dimostrato che abbracciarsi porta numerosi benefici. L'atto dell'abbraccio è oggetto di diversi studi per le sue qualità terapeutiche. Abbracciarsi per almeno 20 secondi stimola il rilascio di ossitocina, un ormone che riduce stress, malumore e tristezza, migliorando al contempo il sistema immunitario, abbassando la pressione sanguigna e diminuendo il rischio di malattie cardiovascolari.

Inoltre uno studio condotto dalla Carnegie Mellon University di Pittsburgh ha evidenziato che le persone che si abbracciano spesso hanno una minore probabilità di ammalarsi, grazie alla riduzione degli ormoni legati allo stress.


LE ORIGINI DELLA GIORNATA

Nel 1986, Kevin Zaborny fondò negli Stati Uniti la Giornata Mondiale degli Abbracci con lo scopo di alleviare la malinconia che spesso segue la fine delle festività natalizie. La prima celebrazione si tenne a Clio, nel Michigan, e da lì l'iniziativa si diffuse negli Stati Uniti e successivamente in tutto il mondo. L'evento si celebra ogni anno il 21 gennaio.


PAESI E ABBRACCI

In Italia e in Spagna si abbraccia molto di più. Secondo uno studio del Pew Research Center si può constatare che gli italiani e gli spagnoli sono i popoli che abbracciano di più per salutarsi mentre i popoli nordici e scandinavi sono quelli che sono meno propensi all’abbraccio come forma di saluto.

Gli abbracci sono un gesto universale, ma le modalità con cui vengono espressi variano significativamente da cultura a cultura. Nel Mediterraneo e in America Latina, gli abbracci sono comuni non solo tra familiari e amici, ma anche con colleghi e conoscenti, spesso accompagnati da baci, come il "bisè" in Francia. In Europa centrale e orientale, e in America del Nord, invece, gli abbracci sono più rari e riservati ai momenti intimi, mentre in contesti professionali si preferisce la stretta di mano. In Asia e nell'Africa settentrionale, le manifestazioni pubbliche di affetto, come gli abbracci, sono meno comuni e talvolta considerate inadeguate. Inoltre, in alcune lingue non esiste una parola specifica per "abbraccio"; il concetto viene espresso attraverso gesti particolari, come il "Kunik" degli Inuit, strofinare i nasi, o l'"Hongi" dei Maori, avvicinare naso e fronte.


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