Oggi è il World Aperitivo Day: tra cocktail e chiacchiere è uno dei riti sociali più amati Photo Credit: ANSA FOTO
26 maggio 2026, ore 08:00
L'appuntamento è tradizionalmente fissato tra le 18 e le 20: in coppia o con gli amici, l'aperitivo viene celebrato oggi con una giornata dedicata
Nata 4 anni fa, la Giornata Mondiale dell'Aperitivo viene celebrata ogni 26 maggio, per rendere onore al rituale più iconico d'Italia. Più che un semplice momento di piacere, l'aperitivo è una tradizione culturale radicata nell'autenticità, nella convivialità e nel gusto: valori delineati nel Manifesto dell'Aperitivo, che definisce, tutela e promuove lo spirito dell'aperitivo in Italia e nel mondo. L'orario giusto è tra le 18 e le 20, l'abbinamento ideale è tra stuzzichini e cocktail, non solo alcolici. Sulla nascita dell'aperitivo, la disputa è aperta: le origini possono essere fatte risalire all'Impero Romano. Durante i loro sontuosi banchetti, i Romani si concedevano una portata chiamata "gustatio", che consisteva in spuntini leggeri e vini aromatici e leggermente dolci. Si riteneva che questo piacere pre-cena stimolasse l'appetito per la portata principale.
Torino culla dell'aperitivo moderno
Ma è Torino la città dove nasce l'aperitivo negli ultimi anni del XVIII secolo, quando Antonio Benedetto Carpano inventò il vermouth. Il vermouth, ingrediente chiave di molti aperitivi, fu inizialmente creato come tonico medicinale, ma la sua popolarità lo trasformò rapidamente in una bevanda mondana. La diffusione contemporanea dei primi caffè contribuì alla nascita dei ritrovi per consumare la bevanda che, ancora oggi, entra nella composizione di cocktail famosi come il Negroni o il Martini, ma è anche apprezzato liscio.
Qualche suggerimento per il vostro cocktail
Insieme a olive, salatini, stuzzichini vari l'aperitivo ha come protagonista principale il cocktail. Vediamo i più famosi:
1) Al primo posto c'è sicuramente il Negroni. Nato a Firenze intorno al 1920 su idea del Conte Camillo Negroni, domina stabilmente le classifiche internazionali stilate da Drinks International. Ingredienti: Gin, Bitter Campari, Vermouth rosso
2) Il primato è però condiviso con l' Aperol Spritz. Simbolo dell'happy hour informale e rinfrescante, è l'aperitivo italiano più consumato globalmente in questa categoria. Ingredienti: Prosecco, Aperol, una spruzzata di soda, fettina d'arancia
3)Americano, re indiscusso della tradizione italiana creato, mescendo Bitter, Vermouth e Soda
Il re degli analcolici, il Crodino, orfano del suo papà
Ma quando si parla di aperitivi e di bevande analcoliche, non si può non pensare al Crodino che in questi giorni ha perso il suo inventore. È morto infatti Maurizio Gozzelino, nato nel 1935 a Saluzzo (Cuneo) e deceduto nella notte tra venerdì e sabato. Gozzelino agli inizi degli Anni Sessanta creò la formula della fortunata bevanda e a Crodo, piccolo paese di montagna a Nord cominciò a produrre il Crodino, appunto. La produzione di bevande a Crodo era cominciata dopo la Seconda guerra mondiale, quando l'allora proprietario della Società Anonima Terme di Crodo, Piero Ginocchi, vi trasferì l'imbottigliamento delle acque minerali da Milano, dove un bombardamento nel 1943 distrusse la fabbrica e Crodo era vicina alle fonti. Si producevano il tamarindo, il chinotto e la Crodo cola, ma Ginocchi voleva un prodotto nuovo per avere più vendite. Il 1 dicembre 1964 nacque il Picador, poi Biondino, infine il Crodino, il 28 luglio del 1965, dal diminutivo di Crodo. Nel 1983 la Società Anonima Terme di Crodo venne acquisita dall'olandese Bols Wessanen, da cui nel 1995 Campari Group, che tuttora detiene il marchio Crodino, acquisì questo e altri marchi. Alla fine del 2023 il Crodino ha lasciato Crodo e da allora si produce a Novi Ligure (Alessandria). La ricetta del Crodino è segreta, ma è inequivocabile che rimandi a sentori di chiodi di garofano, cardamomo, coriandolo e noce moscata. La miscela riposa in botti di rovere per sei mesi per ottenere l'inconfondibile sapore leggermente amarognolo.



