Oggi, 7 maggio 2026, si celebra il World Password Day 2026
Oggi, 7 maggio 2026, si celebra il World Password Day 2026 Photo Credit: ANSA/US POLIZIA
07 maggio 2026, ore 16:00 , agg. alle 19:10
Giunto alla 13esima edizione, quest’anno la giornata di sensibilizzazione è dedicata alla protezione delle identità digitali; più rischi con i pc quantistici
Chi non ha mai avuto a che fare con le password. Oggi servono per tutto: dall’e-mail, all'home banking, dai servizi sanitari, allo shopping online, ma anche per i social network, e per strumenti di lavoro. E quanto è difficile ricordarsele a memoria. Eppure da decenni, la sicurezza digitale passa da questa sequenza alfanumerica. Ma sempre più spesso capita che questa venga bucata perché ne scegliamo una facile. Da anni, infatti, svetta nelle classifiche delle parole chiave la sequenza '123456'. Una password che per i criminali informatici è come trovare la chiave di casa nella serratura.
Oltre la password
La pigrizia umana, l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e i computer quantistici significano elevato il rischio di furti e truffe online. Così oggi le password da sole non bastano più a proteggerci davvero. Il monito arrivano dagli esperti nel World Password Day, giunto alla sua tredicesima edizione e dedicata, quest’anno alla protezione dell'identità digitale. Per capire quanto sia vasto il fenomeno, l'ultimo Verizon Data Breach Investigation Report ha certificato che l’81% delle violazioni degli account si sono verificate proprio a causa di password deboli e facili da rubare. Anche alle aziende, dove, secondo un'analisi della società di sicurezza Genetee, il furto di credenziali colpisce il 67% delle aziende italiane. Ovvero il triplo rispetto all’Europa.
I dati
L'analisi delle minacce informatiche mette in evidenza le vulnerabilità specifiche come la compromissione delle credenziali delle aziende italiane. Sono colpite oltre il 66% delle realtà che hanno avuto attacchi (il 25% in Europa). Il 55% dichiara di aver avuto un attacco DDoS, ovvero quelli che mettono ko un sito (il 30% in Ue). Un altro 55% si è detto colpito da fenomeni come il phishing ( la truffa online in cui i criminali informatici si fingono enti affidabili (banche, e-commerce, istituzioni) per rubare dati sensibili) e smishing (un’analoga truffa via sms).
I limiti delle password
Così come le conosciamo, le password mostrano molti limiti. Sono fragili, spesso usate male e soprattutto, sempre più esposte a furti e truffe. “Il quantum computing nel medio periodo renderà ancora più urgente il passaggio a sistemi di autenticazione più evoluti", dice Anna Vaccarelli, presidente di Clusit, l'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica. Secondo l’associazione, ora va tenuta sotto controllo l’evoluzione dell'intelligenza artificiale che porta ad attacchi più veloci e personalizzati a causa delle informazioni che condividiamo online. Anche l'evoluzione dei computer quantistici, molto più veloci di quelli tradizionali, potrebbero accelerare il declino delle password e dei sistemi di sicurezza su cui oggi facciamo affidamento. E potrebbe succedere nel giro di pochi anni.
Superare la password
Gli esperti sostengono che occorre superare il modello attuale, ovvero quello basato solo sulle password per passare ad uno di autenticazione più robusto come la passkey, ovvero la funzione che combina la critografia e la biometria, ovvero, lo sblocco con l'impronta o il viso. Questo, secondo l'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica significa "meno rischi" e per le aziende e istituzioni "una maggiore responsabilità nel proteggere identità, dati e account".
