Oggi, 27 gennaio si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto

Oggi, 27 gennaio si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto

Oggi, 27 gennaio si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto Photo Credit: foto agenzia fotogramma.it


La celebrazione del 2025 arriva nell’ottantesimo anniversario della fine della II Guerra Mondiale

Una data, quella del 27 gennaio che rappresenta un momento significato a livello globale. Oggi infatti ci celebra la Giornata Mondiale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto. Proclamata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel novembre del 2005, ha l'intento di mantenere viva la memoria delle atrocità compiute durante la Seconda Guerra Mondiale, ma anche quello di sensibilizzare le generazioni future sulle conseguenze dell'odio e della discriminazione. Quest’anno poi ricorre l’ottantesimo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. La data del 27 gennaio è stata scelta perché coincide con il giorno in cui, nel 1945, le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, uno dei luoghi simbolo della barbarie nazista. La giornata del 27 gennaio è sì, un momento di ricordo, ma soprattutto è un'opportunità per rafforzare l'educazione contro il razzismo e l'antisemitismo. Nella giornata odierna vengono promossi i valori di tolleranza, rispetto e diritti umani.


Un momento importante quello di ricordare

La storia ci insegna che l'Olocausto ha avuto un impatto devastante sui Paesi direttamente coinvolti e, indirettamente in tutto il mondo. Ecco perché è importante ricordare quegli eventi soprattutto oggi. Quanto accaduto ci invita a riflettere sulle cause e sulle dinamiche di questi atroci crimini, affinché non possano mai più ripetersi.


Il 2025, gli 80 anni dalla fine della II Guerra Mondiale

Quest’anno ricorre l’anniversario degli 80 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e dall'Olocausto. Un traguardo importante che gli Stati membri delle Nazioni Unite sono chiamati a condividere per preservare la memoria storica, ma anche proteggere i siti commemorativi e promuovere la ricerca e l'educazione. Questo è l’unico modo per garantire l’eterna memoria di simili tragedie.


Il significato odierno 

Quest’anno la commemorazione dell'Olocausto assume un significato più forte. Viviamo in un momento in l'antisemitismo, il razzismo e le ideologie di odio sembrano tornare prepotentemente. Ecco perché le Nazioni Unite e l'UNESCO sono in prima linea nel contrastare queste forme di intolleranza e sostengono l’educazione come unica forma per prevenire la violenza e il genocidio. Un impegno costante nella sensibilizzazione può portare alla costruzione di un mondo in cui l'odio e la disumanizzazione non abbiano più spazio.


Il Tema del 2025

Il tema scelto per Giornata del 2025 è il "Ricordo dell'Olocausto ed educazione alla dignità e ai diritti umani". Si tratta di un forte richiamo alla necessità di coniugare il ricordo delle atrocità del passato con l'educazione e la promozione di una cultura globale dei diritti umani. In tutto questo, l'Olocausto rappresenta un monito su cosa accada quando prevalgono l'odio, la disumanizzazione e l'apatia. Ricordare è quindi un atto di resistenza contro chi nega o distorce la verità storica. Ma questo è anche un richiamo a noi tutti perché simili tragedie non si ripetano. Ogni anno, il 27 gennaio, in tutto il mondo si tengono cerimonie e attività di sensibilizzazione. Si ricordano le vittime. Si celebrano le vite che sono state spezzate, ma soprattutto si onora il coraggio di chi è sopravvissuto e può testimoniare dove può arrivare l’atrocità umana.



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