Oggi, 25 maggio, è la Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi

Oggi, 25 maggio, è la Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi

Oggi, 25 maggio, è la Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi   Photo Credit: ansa/Alessandro Di Marco


25 maggio 2026, ore 12:30 , agg. alle 18:58

Quella di oggi rappresenta una ricorrenza internazionale volta a sensibilizzare l’opinione pubblica su un fenomeno delicato e complesso che coinvolge ogni anno minori e famiglie, spesso in situazioni di profonda fragilità, e che richiede il lavoro e l’impegno costante delle Istituzioni e dell’intera collettività.

Le origini della giornata

La Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi trae origine dalla vicenda del piccolo Etan Patz, bambino statunitense di sei anni, scomparso a New York il 25 maggio 1979 mentre si stava recando, da solo per la prima volta, alla fermata dello scuolabus. Il caso scosse particolarmente l’opinione pubblica internazionale, contribuendo a promuovere una maggiore attenzione verso il fenomeno delle sparizioni di minori e adolescenti e favorendo sempre di più lo sviluppo di strumenti efficaci di ricerca, ma anche cooperazione e diffusione delle informazioni. La figura di Etan, infatti, si è trasformata in simbolo d’impegno internazionale per la tutela dei minori scomparsi e per il rafforzamento delle attività di prevenzione e coordinamento tra Autorità competenti che, soprattutto in giornate come quella di oggi, sottolineano quanto la partecipazione di tutta la comunità sia necessaria e possa fare la differenza.

L'impegno delle Istituzioni

Proprio per questo motivo, la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno attraverso attività investigative, campagne di sensibilizzazione e iniziative di prossimità rivolte alle famiglie, ai giovani e al mondo della scuola. In tale contesto le campagne d’informazione rappresentano un momento di riflessione fondamentale rispetto a un fenomeno che richiede risposte tempestive, coordinate ed efficaci, dove ogni segnalazione di scomparsa deve essere affrontata con la massima rapidità, senza sottovalutare alcun elemento.
Ecco perché, in occasioni come quella della giornata odierna, la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato ha fornito consigli utili rivolti agli adulti, ai genitori in primo luogo, ma anche agli insegnanti, allenatori, vicini di casa e operatori sanitari su come riconoscere i segnali premonitori e i comportamenti di un minore che indicano un contesto di violenza domestica, attraverso la partecipazione alla campagna di sensibilizzazione “Home Should Be Safe”, incoraggiando così la prevenzione del fenomeno.
“La tutela dei minori rappresenta una priorità assoluta per la Polizia di Stato”, si legge in una nota, quotidianamente attiva nelle attività di prevenzione e nel coordinamento delle ricerche in collaborazione con l'autorità giudiziaria, gli enti territoriali, le associazioni e le organizzazioni deputate alla protezione dell'infanzia.

I numeri

Nel corso del 2025 le segnalazioni complessive di scomparsa in Italia sono state 25.358 (riferite a 22.065 singole persone, a causa di denunce ripetute per gli stessi soggetti), segnando un lieve incremento dell'1,9% rispetto al 2024. In questo quadro, i minorenni rappresentano la quota più ampia in assoluto corrispondente al 70,7% delle segnalazioni totali annue.
Tuttavia la Fondazione Sos Telefono Azzurro Ets, nel dossier 2026, sottolinea come “a livello globale non esiste un numero unico e affidabile dei bambini scomparsi ogni anno. Scomparsa registrata, separazione familiare, sfollamento, tratta, sfruttamento, morte o dispersione lungo le rotte migratorie e rischio digitale sono fenomeni diversi e non devono essere sommati, ma letti insieme”, rilevando, dunque, come far coincidere la scomparsa di un minore esclusivamente con il suo rapimento, sia una lettura riduttiva e fuorviante.





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