Oggi, 1 giugno 2026, Marilyn Monroe avrebbe compiuto 100 anni
Oggi, 1 giugno 2026, Marilyn Monroe avrebbe compiuto 100 anni Photo Credit: ANSA/ANDRE DE DIENES / CHRISTIE'S / HO
01 giugno 2026, ore 08:00 , agg. alle 13:33
Icona del cinema e mito senza tempo, Norma Jeane Mortenson nacque il 1 giugno 1926; ancora mistero, invece sulla sua morte
Il 1 giugno 1926 a Los Angeles, nasceva una bambina destinata a diventare una delle figure più iconiche del Novecento. Norma Jeane Mortenson, che il mondo avrebbe conosciuta come Marilyn Monroe. Il fascino dell’attrice continua ad esercitare un'influenza straordinaria sulla cultura popolare, sul cinema e sull'immaginario, anche a cento anni dalla sua nascita. Ma il simbolo assoluto di Hollywood è stata più di una diva bionda. Dietro le apparizioni scintillanti si nascondeva una donna, invece, una donna fragile, segnata da un'infanzia difficile e alla costante ricerca di amore e stabilità.
L'infanzia
Gladys Pearl Monroe , madre di Norma Jeane inizia soffriva di gravi disturbi psichici. Più volte fu ricoverata in istituti specializzati. Così poche settimane dopo la nascita, la bambina venne affidata a una famiglia di Hawthorne, in California. Ma l’infanzia di Marilyn Monroe è caratterizzata da lunghi periodi trascorsi tra famiglie affidatarie e orfanotrofi. A 16 anni si sposa con James Dougherty, un giovane del suo quartiere. Ma il destino era dietro l’angolo. Fu notata durante la II Guerra Mondiale da fotografi impegnati a documentare il contributo femminile allo sforzo bellico. Norma Jeane lavorava in una fabbrica di paracaduti. Iniziò a posare come modella e quello fu il trampolino di lancio verso la carriera nel mondo dello spettacolo.
La nascita di un mito
Il nome d'arte, ovvero, Marilyn Monroe nacque unendo il nome dell'attrice Marilyn Miller al cognome da nubile della madre. Le prime furono apparizioni marginali, ma proprio qui si fece notare. “Orchidea bionda” (1949) e “Giungla d'asfalto” (1950) furono tra i suoi primi film. La svolta arrivò con una pellicola del 1953: “Niagara” di Henry Hathaway. Subito dopo uscirono “Gli uomini preferiscono le bionde” e “Come sposare un milionario*. Fu la consacrazione come star internazionale.
Icona di Hollywood
La carriera di Marilyn Monroe era all’apice e il successo continuava. Nel 1955 interpretò “Quando la moglie è in vacanza”, pellicola che è tra le sue più celebri. È ricordata nella storia del cinema per la scena del vestito bianco sollevato dal vento della metropolitana. Seguì il film “Fermata d'autobus” (1956) che le valse una candidatura ai Golden Globe. Nello stesso anno sposò celebre drammaturgo Arthur Miller, dopo il breve matrimonio con il campione di baseball Joe Di Maggio. Nel 1957 fondò la Marilyn Monroe Productions insieme al fotografo Milton Greene con cui produsse “Il principe e la ballerina”, una pellicola con cui ottenne il David di Donatello come miglior attrice straniera nel 1958.
A qualcuno piace caldo
La leggenda di Marilyn toccò l’apice nel 1959 con “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder. La sua interpretazione accanto a Tony Curtis e Jack Lemmon divenne leggendaria. Per quel ruolo ottenne il Golden Globe come miglior attrice, dimostrando possedere un talento va ben oltre l'immagine della bionda svampita.
Gli ultimi anni
Se la carriera andava a gonfie vele, dietro le quinte, cresceva il disagio personale. Non solo le pressioni del lavoro, ma anche le difficoltà sentimentali e la sua cronica insicurezza portarono Marilyn verso alcol e farmaci. E la situazione peggiorò dopo il divorzio da Arthur Miller. Dopo aver interpretato Rosalyn Taber in “Gli spostati” di John Huston (1961), film considerato da molti il suo ruolo più intenso e drammatico. Nello stesso periodo venne associata sentimentalmente al presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy e, secondo numerose indiscrezioni mai confermate, anche al fratello Robert Kennedy. L’ultimo suo film “Something's Got to Give” rimase incompiuto a causa di problemi di salute.
La morte
La vita di Marilyn Monroe si spezzò la notte tra il 4 e il 5 agosto 1962. L’attrice venne trovata morta nella sua casa di Brentwood, a Los Angeles. Aveva soltanto 36 anni. Secondo l’autopsia la causa del decesso fu un avvelenamento da barbiturici, classificato ufficialmente come probabile suicidio. Nel corso dei decenni non sono mai cessate le ipotesi alternative tra cui overdose accidentale, insabbiamenti politici e persino omicidio. Ancora oggi la sua morte resta uno dei misteri più discussi nel mondo dello spettacolo.
