Non solo aurore boreali, la tempesta geomagnetica solare che si è abbattuta sulla terra sta creando problemi alle reti elettriche e Gps

Non solo aurore boreali, la tempesta geomagnetica solare che si è abbattuta sulla terra sta creando problemi alle reti elettriche e Gps

Non solo aurore boreali, la tempesta geomagnetica solare che si è abbattuta sulla terra sta creando problemi alle reti elettriche e Gps Photo Credit: foto agenzia fotogramma.it


La segnalazione è arrivata dalla Noaa, l'agenzia degli Stati Uniti per l'atmosfera e gli oceani inutilizzabili per ore segnali di navigazione satellitare

C’è chi è riuscito a vederla, fotografarla e ammirarla in tutto il suo splendore, anche alle nostre latitudini, ma le aurore boreali che hanno colorato i cieli di tutto il mondo e dovute alla tempesta geomagnetica solare estrema che venerdì si è abbattuta sulla Terra e che è proseguita anche ieri, ha provocando problemi alle reti elettriche e ha reso inutilizzabili per ore i segnali per la navigazione satellitare. L’allarme è stato lanciato dalla Noaa, l'agenzia degli Stati Uniti per l'atmosfera e gli oceani che ha segnalato diffusi problemi di controllo della tensione elettrica, ma anche che i satelliti per la navigazione satellitare potrebbero ancora avere "problemi di tracciamento e orientamento".


Fuori uso diversi sistemi

La tempesta geomagnetica solare ha messo fuori uso nelle scorse ore i sistemi Gps che sono stati sono "degradati o inutilizzabili per diverse ore", ma ha anche provocato problemi alle comunicazioni radio ad alta frequenza che sono risultate "sporadiche o peggio, interrotte". Poche al momento le indicazioni che ha fornito la Noaa, ma i segni più tangibili e visibili di questo effetto sono state le aurore, che come detto si sono viste in diverse zone del mondo, e a latitudini molto basse: fino alla California negli Stati Uniti e in Italia sono state fotografate dalle Dolomiti fino alla Sardegna e al Lazio.


Le aurore

Le aurore sono gli indicatori più evidenti dell'interazione fra il campo magnetico terrestre e lo sciame di particelle proveniente dal Sole, vicino al periodo di massima attività del suo ciclo. "In un primo momento non si prevedeva una tempesta geomagnetica estrema, ma ieri ha raggiunto il valore C5", il massimo nella scala che classifica questi fenomeni, ha dichiarato all'ANSA Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all'Università di Trieste. "L'intensità della tempesta geomagnetica solare avvenuta ieri è confrontabile alla tempesta di Halloween del 2003", ha aggiunto. E' stata generata da gigantesche eruzioni che avvengono nella parte più esterna dell'atmosfera del Sole, la corona, e sono note come Cme, acronico di 'espulsioni di massa coronale'. Ma non è finita, l’esperto sostiene che "Ne stanno arrivando altre". Le aurore sono al momento la manifestazione più evidente. Per l'esperto "è presto per dire quali siano state realmente le conseguenze. Lo sapremo solo nei prossimi giorni".



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