Netanyahu-Abu Mazen: incontro al Cairo alla ricerca di un accordo prima confermato poi smentito. Ma qualcosa si muove

Netanyahu-Abu Mazen: incontro al Cairo alla ricerca di un accordo prima confermato poi smentito. Ma qualcosa si muove

Netanyahu-Abu Mazen: incontro al Cairo alla ricerca di un accordo prima confermato poi smentito. Ma qualcosa si muove Photo Credit: agenziafotogramma.it


Prima il comunicato che conferma il viaggio dei due omologhi israeliano e palestinese verso l'Egitto. A stretto giro la smentita di Tel Aviv. Gli americani, però, si dichiarano ottimisti

Potrebbe trattarsi di una svolta nei colloqui per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e un accordo con Hamas sulla liberazione degli ostaggi. Si sono rincorse dichiarazione da ambo le parti sull’incontro e sulla possibilità di definizione di un’intesa che sblocchi lo stallo dei tavoli diplomatici. Non si esauriscono, però, le dichiarazioni che confermano o smentiscono in toto o in parte quanto riportato dalle agenzie internazionali.

LA CONVOCAZIONE DI ABU MAZEN

A quanto sembra, Abu Mazen stava rientrando dall’Italia verso la Cisgiordania, dopo un incontro con Papa Francesco, quando è stato ‘convocato con urgenza’ al Cairo. Secondo fonti accreditate, il presidente dell’Autorità nazionale palestinese è in viaggio dal Vaticano alla capitale egiziana per un incontro con il suo omologo israeliano, Benjamin Netanyahu.

LA SMENTITA DI TEL AVIV

Ma, dopo poco che le agenzie avevano battuto la notizia dell’incontro, il premier israeliano ha fatto sapere attraverso i suoi canali di non trovarsi al Cairo, senza, però negare di essere in viaggio. Un spostamento del primo Ministro israeliano verso la capitale egiziana per colloqui multilaterali farebbe pensare ad una tregua imminente e molto probabile e spiegherebbe anche la vicenda di ieri, quando l’udienza che vedeva Netanyahu testimone nel processo per corruzione a suo carico, è stata improvvisamente annullata. L’annullamento può essere giustificato solo da motivazioni di massima urgenza.

IL CAUTO OTTIMISMO AMERICANO

“L'accordo di cessate il fuoco dovrebbe essere firmato nei prossimi giorni”, hanno aggiunto, comunque, delle fonti. E il portavoce per la sicurezza americana Jhon Kirby ha confermato che non si è «mai stati così vicini all'accordo tra Israele e Hamas per la liberazione degli ostaggi» e ha espresso ottimismo, anche se con cautela visto che già in passato “ci siamo trovati nella stessa situazione, ma non siamo riusciti a tagliare il traguardo” ha concluso Kirby.

ANCHE IL CAIRO SMENTISCE

«Intensi sforzi egiziani e qatarioti con tutte le parti per raggiungere un accordo di tregua nella Striscia di Gaza»: scrive su X l'emittente pubblica egiziana al-Qahera. Ma «Una fonte egiziana informata ha smentito quanto affermato da alcune notizie di media riguardo una prossima visita del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu al Cairo», scrive il sito di Skynews Arabia.

LA DISPONIBILITA’ DI HAMAS

Intanto, i vertici di Hamas fanno sapere che se Israele «smette di stabilire nuove condizioni» un accordo sul cessate il fuoco a Gaza e sul rilascio degli ostaggi è possibile. Al momento in cui sta scrivendo, non si è ancora chiarito se è effettivamente in programma l’incontro. Ma le voci che si ricorrono sono senz’altro un buon presagio sul fatto che qualcosa si stia muovendo.



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