Negoziati Usa-Iran in Pakistan, Witkoff e Kushner volano a Islamabad
Negoziati Usa-Iran in Pakistan, Witkoff e Kushner volano a Islamabad Photo Credit: Ansa: Will Oliver/Pool
24 aprile 2026, ore 21:05
Gli inviati di Trump incontreranno il ministro degli Esteri Araghchi
L’inviato di Donald Trump Steve Witkoff e il genero del tyccon Jared Kushner partiranno domani alla volta del Pakistan per avere colloqui diretti con il ministro degli esteri Araghchi . E’ quanto ha confermato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un'intervista a Fox News. Gli iraniani ci hanno chiamato rispondendo all'appello di Trump, e hanno chiesto di avere questo faccia a faccia. Speriamo sia una conversazione produttiva che ci avvicini a un’intesa" ha sottolineato la stessa fonte. Jd Vance resterà a Washington in stand-by. "Il vice presidente aspetterà di vedere se ci sono progressi", ha sottolineato la portavoce della Casa Bianca. "L'Iran ha la possibilità di fare un buon accordo o colpiremo di nuovo", ha dichiarato il segretario alla Difesa Hegseth in vista del nuovo round di trattative, tra l’altro attaccando gli europei sullo stretto di Hormuz e per avere approfittao della protezione degli Usa. Due funzionari di Teheran hanno riferito che Araghchi, sta portando con sé a Islamabad una risposta scritta a una proposta degli Stati Uniti per un accordo di pace. Il presidente del Parlamento iraniano, Ghalibaf, finora a capo del team negoziale dello stato islamico nei colloqui con gli Stati Uniti, non siederà domani al tavolo del confronto. Smentita da Teheran la notizia delle sue dimissioni dalla guida della delegazione negoziale del regime.
Hegseth si scaglia contro gli europei
"Non contiamo sull'Europa, ma hanno bisogno dello stretto di Hormuz più di quanto ne abbiamo bisogno noi, e devono iniziare a parlare meno e fare meno conferenze eleganti in Europa e mettersi in mare. E' molto più una lotta sua che nostra". E’ quanto ha dichiarato Pete Hegseth durante una conferenza stampa al Pentagono. Il numero uno della Difesa Usa ha accusato Europa e Asia di aver beneficiato per decenni della protezione degli Stati Uni. “Ora il tempo dello scrocco è finito. America e il mondo libero si meritano alleati che sono capaci che sono leali, che comprendono che essere alleati non è una strada a senso unico, ma a doppio senso" ha affermato ancora Pete Hegseth. Il capo del Pentagono ha bollato come chiacchiere inutili le discussioni tra quasi 50 paesi, ospitate la scorsa settimana a Parigi da Francia e Gran Bretagna, su come ristabilire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Sullo stretto di Hormuz Hagseth, rivolgendosi a Teheran, ha aggiunto: “I tentativi dell'Iran di piazzare ulteriori mine in modo sconsiderato e irresponsabile saranno contrastati e costituiscono una violazione del cessate il fuoco".
