Nazionale: ecco le dimissioni del presidente federale Gravina, subito dopo quelle di Luigi Buffon da capodelegazione
Nazionale: ecco le dimissioni del presidente federale Gravina, subito dopo quelle di Luigi Buffon da capodelegazione Photo Credit: Ansa/Massimo Barsoum
02 aprile 2026, ore 18:30
Gattuso in bilico, ma per ora non dimissionario, le nuove elezioni federali avverranno il 22 giugno, Malagò ed Abete i nomi che circolano per la successione
Il terzo fallimento del nostro calcio porta dei cambiamenti, tanti interrogativi, molte proposte e tanti pensieri. Si può mettere in fila molte coincidenze, qualsiasi evento, ma non esistono giustificazioni. Attribuire colpe agli allenatori , ai giocatori è un esercizio facile, ma banale e non giusto. E’ evidente che il sistema del nostro calcio è sbagliato, non capace di adeguarsi alle nuove realtà globali. Le dimissioni del presidente federale Gabriele Gravina dopo la sconfitta dell'Italia contro la Bosnia sono dovute e necessarie. Arrivano oggi, seguite da quelle del capodelegazione Luigi Buffon. Per Gennaro Gattuso non si sa ancora nulla, come ha dichiarato Renzo Ulivieri uscendo dal consiglio federale. Gravina si è dimesso da presidente della FIGC dopo l'incontro con tutte le componenti federali (Serie A, Serie B, C, Dilettanti, Associazione allenatori e Associazione calciatori). Malagò e Abete i nomi che circolano per la sostitituzione, le elezioni si terranno il 22 giugno.
Abete e le nuove elezioni
Giancarlo Abete, attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti in passato anche presidente della FIGC ha parlato delle dimissioni di Gabriele Gravina e delle elezioni del nuovo numero uno che cadono durante il periodo dei Mondiali. "C'è un limite massimo per indire le elezioni – ha ammesso -, fra l'altro il procedimento elettorale è abbastanza complesso, la candidatura va presentata 40 giorni prima, noi dilettanti dobbiamo fare tutte le assemblee per indicare i consigli federali, ci sono dei tempi tecnici".Quanto alle voci che lo vedono tra i possibili candidati alla successione, spiega: "Io a disposizione? È un problema che non mi pongo. Ci sono 40 giorni per decidere. Adesso bisogna essere concentrati sul perché per tre volte non siamo andati ai Mondiali, per fare in modo che questo non avvenga più e si recuperi la competitività del mondo del calcio".
"Noi non l'abbiamo sentito perché è un momento particolare e non si è fatto in tempo. In questo momento non sappiamo la scelta che farà anche lui". Ulivieri poi su Gravina ha spiegato: "Non l'ho visto turbato, ma dispiaciuto, come tutti noi. Gravina era dispiaciuto e sereno insieme".
Come sarà eletto il nuovo presidente della FIGC
Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina da presidente della Federcalcio, il prossimo 22 giugno si eleggerà a Roma il suo successore. Il processo elettorale coinvolgerà 275 delegati con voto ponderato tra le diverse componenti del calcio italiano: quorum elevati nei primi scrutini, poi maggioranza semplice o ballottaggio per arrivare alla nomina. Le nuove massime cariche del nostro calcio poi decideranno chi sarà il nuovo c.t. Roberto Mancini l’ultimo vincente, che aveva avuto contrasti con Gravina, appare il favorito.
