Nayt a RTL 102.5: “Ho sempre cercato di diffondere la bellezza in cui credo, poterlo fare oggi a Sanremo è un grande traguardo”
Nayt a RTL 102.5: “Ho sempre cercato di diffondere la bellezza in cui credo, poterlo fare oggi a Sanremo è un grande traguardo” Photo Credit: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
26 febbraio 2026, ore 12:00 , agg. alle 12:25
L’artista è stato ospite sul radio truck della prima radio d’Italia a Sanremo per raccontare la prima esperienza al Festival di Sanremo
“PRIMA CHE”, IL BRANO IN GARA A SANREMO
Nayt è per la prima volta in gara al Festival di Sanremo con “Prima che”, il brano nato dall’esigenza di interrogarsi su cosa resta quando si tolgono tutte le strutture sociali, i costumi e le abitudini che spesso si frappongono nei rapporti umani, tornando così a incontrarsi e conoscersi per quelli che si è realmente.
Ospite a RTL 102.5 Nayt racconta la seconda esibizione sul palco dell’Ariston: «Sono felice di come sono riuscito a portare le emozioni sul palco. C’era comunque molta emozione, ma anche più confidenza. In generale, quando vedo che riconoscono che dietro quello che scrivo e la musica che faccio c’è un lavoro di un certo tipo, mi fa molto piacere. Io ho sempre puntato a fare a modo mio, cercando di mantenere la mia identità il più chiara possibile. Ho sempre cercato di diffondere la bellezza in cui credo. Poterlo fare oggi a Sanremo è un grande traguardo, è un mattone in più, non un punto d’arrivo. Dopo il festival continueranno la musica e i concerti, cercherò di rappresentare ancora la gente in modo concreto».
IL NUOVO ALBUM “IO INDIVIDUO”
“Prima che” è contenuto in “Io Individuo”, il nuovo e decimo album di Nayt in uscita il 20 marzo. Considerato uno degli artisti più introspettivi della sua generazione, l’album di Nayt arriva a un anno e mezzo di distanza da “Lettera Q” e già dal titolo si presenta come una riflessione, profonda e senza filtri, sui vari aspetti che vanno a costituire l’identità, con le sue diverse sfaccettature, di un individuo.
«“Prima che” è un manifesto di quello che ci sarà nell’album: parla di individuo e collettività, della volontà di cercare di stare insieme e del non riuscire a sentirsi parte di una collettività, che oggi è un tema molto attuale per ognuno di noi», spiega Nayt a RTL 102.5.
Con il suo stile, Nayt unisce, senza mai snaturarsi, l’urban e il cantautorato, superando i confini di entrambi i generi, anche grazie a una scrittura diretta e sincera che lo caratterizza e con cui riesce a dare voce alla profondità, all’inquietudine e alle contraddizioni dell’essere umano.
SERATA COVER A SANREMO 2026, NAYT DUETTA CON JOAN THIELE
Per la serata delle cover di venerdì Nayt ha scelto di portare sul palco dell’Ariston Joan Thiele. I due canteranno “La canzone dell’amore perduto” di Fabrizio De André, brano difficile e tanto amato dal pubblico. «Non vedo l’ora, sono molto felice e onorato di avere Joan su quel palco e onorato di interpretare un pezzo così. Ci tenevo a portare un brano cantautorale che rappresenta una parte della mia cifra stilistica. Joan la conoscevo già, abbiamo già fatto un pezzo insieme e ho pensato subito a lei. Mi piace l’idea che parli di amore perduto ma anche di amori nuovi, e mi piaceva l’idea di farlo con una donna e di farci un po’ da specchio, anche dal punto di vista scenico, per far passare il messaggio che quando si sta insieme le cose si fanno sempre in due, che sia restare insieme o separarsi», spiega Nayt.



