Nastri d’Argento 2026, trionfa “La Grazia” di Sorrentino: otto premi tra miglior film, regia e sceneggiatura

Nastri d’Argento 2026, trionfa “La Grazia” di Sorrentino: otto premi tra miglior film, regia e sceneggiatura

Nastri d’Argento 2026, trionfa “La Grazia” di Sorrentino: otto premi tra miglior film, regia e sceneggiatura Photo Credit: Ansa/Riccardo Antimiani


Premi speciali a Giancarlo Giannini, Barbara Bouchet e Mariano Rigillo

È stata la serata di Paolo Sorrentino e del suo La Grazia, dominatore assoluto dei Nastri d’Argento 2026 con otto riconoscimenti su nove candidature.

Il film ha conquistato i premi per il miglior film, la migliore regia e la migliore sceneggiatura, entrambi assegnati allo stesso Sorrentino, oltre ai Nastri per gli interpreti Anna Ferzetti come migliore attrice protagonista, Toni Servillo come miglior attore protagonista ex aequo con Valerio Mastandrea, e Milvia Marigliano come migliore attrice non protagonista.

A completare il palmarès della pellicola anche i riconoscimenti per la fotografia, firmata da Daria D’Antonio, e per il sonoro, curato da Emanuele Cecere e Mirko Perri.

NASTRI D’ARGENTO 2026, I PREMI SPECIALI 

Accanto ai premi principali, grande attenzione è stata riservata agli interpreti e ai protagonisti di una stagione particolarmente ricca.

Tre i Premi Speciali assegnati agli attori. Giancarlo Giannini è stato premiato per la sua intensa interpretazione ne Il Vangelo di Giuda di Giulio Base, dove riesce a dare forza e presenza a un personaggio costantemente al centro della scena pur nella sua apparente invisibilità.

Riconoscimento speciale anche per Barbara Bouchet, premiata per Finale: Allegro di Emanuela Piovano. Nel film l’attrice affronta con sensibilità e profondità temi delicati come la vecchiaia e il fine vita, raccontati attraverso lo sguardo di una donna libera e consapevole delle proprie scelte. Un ruolo lontano dagli stereotipi che per anni hanno accompagnato la sua immagine pubblica e che conferma la sua versatilità artistica.

Il terzo premio speciale è andato a Mariano Rigillo, insignito del riconoscimento promosso insieme alla Fondazione Claudio Nobis per la sua interpretazione ne La salita, opera prima da regista di Massimiliano Gallo. Rigillo ha dato vita a una figura ispirata a Eduardo De Filippo, restituendone con efficacia il carisma e l’umanità.

Come da tradizione, i Nastri hanno dedicato ampio spazio anche alla scrittura cinematografica. Il premio per il miglior soggetto è stato assegnato a Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli e Milo Tissone per La valle dei sorrisi. Alla sceneggiatrice Giulia Calenda è andato invece il Nastro d’Argento Siae, riconoscimento che celebra una delle firme più apprezzate e versatili del cinema italiano contemporaneo.

NASTRI D’ARGENTO 2026, I PREMI AI GIOVANI 

Spazio anche alle nuove generazioni. Beatrice Savignani, lanciata dal film di Gabriele Muccino Le cose non dette, ha ricevuto il Premio Guglielmo Biraghi dedicato ai giovani talenti emergenti. Accanto a lei è stata segnalata Adalgisa Manfrida, protagonista della dark comedy natalizia Ultimo Schiaffo di Matteo Oleotto.

Il Premio Nastri d’Argento – Nuovo Imaie è stato invece assegnato a Tommaso Cassissa e Adriano Moretti, protagonisti di Notte prima degli esami 3.0 di Tommaso Renzoni. La motivazione ha evidenziato il talento, l’impegno e la capacità dei due giovani attori di interpretare il presente attraverso linguaggi differenti ma ugualmente efficaci, rappresentando il continuo rinnovamento dell’audiovisivo italiano.

LE COSE NON DETTE DI MAHMOOD E LA MIGLIOR CANZONE 

Tra i riconoscimenti tecnici spicca il premio per la migliore scenografia assegnato a Gaspare De Pascali e Carlotta Desmann per Duse. Sul fronte musicale, il Nastro per la migliore canzone originale è andato a Le cose non dette, firmata da Marcello Grilli, Mahmood e Paolo Buonvino.

Il brano, prodotto e orchestrato da Buonvino ed eseguito da Mahmood, è stato tra i momenti più attesi della serata al Teatro Argentina.




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